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Pontremoli Foto Festival chiude alla grande: Lunicafoto ringrazia e si prepara al 2018 - Citta della Spezia
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Cultura e Spettacolo

Pontremoli Foto Festival chiude alla grande: Lunicafoto ringrazia e si prepara al 2018

“La nostra forza? L'incontro. Cresceremo puntando ancora su fotografia e territorio”

Pontremoli Foto Festival

Si è concluso domenica Pontremoli Foto Festival, dopo dieci giorni di mostre, workshop e talk che hanno permesso di vivere appieno la cittadina toscana e in essa “il meglio della fotografia italiana”. Per Lunicafoto, che lo ha ideato e che dal 2016 lo realizza, è letteralmente un sogno che diventa realtà: “Non sappiamo come esprimere la nostra gioia e gratitudine per quello che, con poche risorse ma con l’appoggio di persone straordinarie, siamo riusciti a costruire. Dall’esordio dello scorso luglio molte cose sono cambiate e molte ancora sono da migliorare, ma, come dice l’artista e amico Leo Forte, è stato emozionante vedere quello che cultura e arte riescono a fare: creare un turismo di qualità e un movimento stimolante, fatto delle tante persone che, nuove, curiose e interessate, hanno dimostrato, in questi dieci giorni, una calorosa partecipazione. In loro, come in chi ha collaborato o ci è stato vicino, abbiamo trovato il sostegno più grande”.

Le mostre, scelte per raccontare il più possibile la fotografia italiana contemporanea e d’autore, hanno conquistato chiunque abbia attraversato il borgo pontremolese, accompagnate dagli oltre 100 scatti del Circuito dedicato al mondo amatoriale o esordiente. Sigeric – Servizi per il turismo è stato partner importante, oltre che guida, come sempre impeccabile, nel workshop di Graziano Perotti dedicato al reportage. Questo, come la Carnival Photowalk di Salvatore Matarazzo, ha registrato buone adesioni e soprattutto dato la possibilità a chi l’ha frequentato di immortalare e scoprire a fondo Pontremoli: “Era uno dei principali obiettivi – spiegano gli organizzatori – ed è stato bellissimo vedere la città invasa da fotografi, tornare a casa e ritrovare le nostre vie, i nostri palazzi e i nostri borghi in immagini che davvero li tratteggiano con nuovi occhi o nelle fotografie d’autore regalate da alcuni dei fotografi protagonisti”. Ma ciò che più di tutto ha emozionato staff e presenti è stato avere la possibilità di essere a stretto contatto con alcuni dei più grandi artisti italiani, che hanno raccontato le loro opere e si sono raccontati, dimostrando che il talento va di pari passo con i contenuti: “Con gli ospiti venuti a trovarci abbiamo imparato molto, spesso emozionandoci e divertendoci. Abbiamo attraversato il mondo della fotografia italiana negli strumenti e nei generi, nelle sensibilità e nei tempi, scoprendo al contempo incredibili storie e sentimenti autentici. Davvero crediamo che l’energia del nostro Festival sia da ricercare negli incontri”. Negli incontri che si sono succeduti, ufficiali e non ufficiali – dunque compresi quelli con chi è venuto a trovarli, come i professionisti Alberto Prina e Gigi Montali. In questo è racchiuso il senso e il successo di un progetto destinato a durare e crescere nel tempo, rafforzando il legame con il territorio e la rete che si va costruendo attorno e consolidandosi sempre più come appuntamento. Oggi già riconosciuto, ha raccolto apprezzamenti e entusiasmo: “Noi vi siamo grati per questo, come per ogni consiglio – conclude il direttivo di Lunicafoto – abbiamo alcuni progetti sia per settembre che per l’inverno, mentre già stiamo lavorando per il prossimo anno”.

Quest’anno hanno partecipato: Andrea Boccalini, Benedetta Falugi, Graziano Perotti, Ottavio Maledusi, Giorgio Galimberti e Angelo Cucchetto (con la presentazione di Cities Magazine); e, poi, ancora, Simone Conti, Salvatore Matarazzo, Ciro Cortellessa e Paola Ascani, prima della grande chiusura con Davide Cerati e Silvio Canini. In mostra, in alcuni dei luoghi più suggestivi, i progetti di Munari, Cerati, Galimberti, Conti, Matarazzo, Falugi, Cortellessa e Ascani, Canini e Boccalini. La chicca del Festival: la collettiva di Fortman Studios Florence, a Palazzo Galli-Bonaventuri.