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"Hotel pieno di profughi!", ma sono ufficiali della Marina dell'Algeria - Citta della Spezia
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"Hotel pieno di profughi!", ma sono ufficiali della Marina dell’Algeria

Su Tripadvisor l'indignazione di un solerte turista. Ma quelli che aveva scambiato per migranti sono in realtà i protagonisti di un'importante commessa per un'azienda italiana. La risposta del direttore dell'hotel è magistrale.

L'uscita del cacciamine

Ha scambiato l’equipaggio ultraqualificato di un’unità navale della Marina dell’Algeria per un gruppo di profughi. Li ha visti rilassarsi nella hall dell’albergo in cui lui stesso alloggiava; un po’ di televisione, qualche gioco da tavolo e qualche chiacchiera. Abbastanza per decidere di esprimere tutta la propria indignazione attraverso le pagine di Tripadvisor una volta lasciata la struttura. Scatenando la magistrale risposta del direttore, qualcosa che amplia gli orizzonti – mentali prima che geografici – del solerte viaggiatore italico.
Ad essere bollato come “indecente” dalla comoda postazione informatica è stato l’Hotel Al Sant’Andrea di Sarzana. “Mi sono recato per una sola notte… fortunatamente. Hotel vecchio, sporco e cosa più indecente ho pagato per dormire in una situazione degradata! Nella struttura erano presenti ben 31 “profughi” algerini che vivevano in questo hotel così tranquillamente che all’ingresso giocavano a domino e nella hole (sic) guardavano la tv algerina! Non aggiungo altro buon soggiorno a tutti!”, la velenosa recensione scritta due settimane fa.

“Brutto affare aver a che fare con gente come lei – la puntuale risposta del direttore generale dell’hotel – Dalle sue parole traspare, chiaramente, che il giudizio totalmente negativo è causato dalla presenza di quelli che lei, erroneamente, ha scambiato per migranti clandestini. A uso di chi ci legge, la informo che quelli che lei definisce “profughi algerini” sono l’equipaggio di una nave militare che un cantiere navale della zona ha venduto alla Marina Algerina. Cinque navi per circa dieci anni di lavoro, 300 milioni di euro, l’equipaggio in formazione per un anno presso la Marina Militare Italiana alloggia presso la nostra struttura”.
Si tratta con tutta probabilità degli uomini che faranno navigare la El-Kasseh 1, cacciamine che costituisce la prima unità di un’importante commessa per il cantiere Intermarine in cui lavorano più di duecento operai. Gli stessi che, dopo l’alluvione del 2011, si sono rimboccati le maniche per rimettere in piedi la propria azienda spalando via il fango dai bacini e dai capannoni. La commessa dall’Algeria, che sta rinnovando la flotta acquistando navi anche da Cina, Germania e Russia, è oggi un’importante garanzia di lavoro per tutti loro e per le loro famiglie italiane.

“Si tratta di professionisti qualificati alle tecnologie più all’avanguardia esistenti, alcuni ingegneri e, in questo ultimo periodo, sono presenti colonnelli algerini per assistere alla consegna ufficiale – snocciola il direttore dell’Hotel Al Sant’Andrea – Lasceranno la struttura nell’ultima settimana di giugno e, dopo un anno di soggiorno presso di noi, posso garantire dell’assoluta correttezza, dell’ottimo comportamento sempre tenuto (d’altronde sono militari in missione…), del rispetto manifestato verso tutto e tutti. Poi arriva un turista di livello inqualificabile come lei e si scandalizza perchè giocano a domino nella hall o guardano la tv algerina. Scommetto che lei, quando va all’estero si lamenta perché trova gli spaghetti scotti o non trova il giornale del giorno. Io non sono un cosiddetto “buonista” ma davanti a una recensione così insulsa e intrisa di stupido razzismo, non mi resta che soprassedere sperando di non rivederla mai più”.
Un caso non isolato per un territorio come quello spezzino, che ospita alcune delle eccellenze della cantieristica italiana sia in campo militare che civile. Basti pensare che entro il 2024 Fincantieri fornirà sette navi alla Marina del Qatar, una commessa da 4 miliardi di euro tra le più importanti della storia dell’industria italiana. Sulla Spezia e provincia graviteranno per diversi anni circa mille marinai qatarioti che saranno formati dai colleghi italiani all’uso della tecnologia tricolore. Qualcosa di cui beneficeranno anche le strutture alberghiere così come le maestranze italiane, che entro il 2019 triplicheranno rispetto alle 1.500 attuali.

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