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Tenuta di Marinella in liquidazione, posti a rischio

Novità poco confortanti dall'incontro odierno fra proprietà e rappresentanti sindacali. Futuro sempre più incerto per 25 famiglie, serve un acquirente.

Tenuta di Marinella

Sono sempre più dense e scure le nubi sul futuro della Tenuta di Marinella, che gestisce la produzione e la vendita del latte per Marinella Spa, un tempo fiore all’occhiello della Val di Magra ed oggi realtà che rischia di scomparire portando con sé venticinque posti di lavoro fra tempi determinati e indeterminati. La conferma di una situazione delicatissima è stata data quest’oggi ai rappresentanti sindacali Luca Comiti (Flai Cgil) e Walter Bertolini (Fai Cisl) i quali come annunciato nei giorni scorsi hanno incontrato il direttore della Tenuta Franco Soldaini e l’A.d. Giovanni Reverberi.
“Quello attuale è sicuramente il momento peggiore nella storia ormai centenaria dell’azienda – hanno sottolineato i due esponenti sindacali che seguono la vicenda al fianco dei lavoratori dal dicembre 2015 – lunedì prossimo ci riuniremo con i dipendenti per relazionarli in merito a possibili sviluppi che auspichiamo possano emergere in questi giorni. Siamo fiduciosi – hanno aggiunto – dell’impegno della proprietà, del senatore Caleo e del sindaco Cavarra che da tempo stanno cercando di risolvere la situazione, speriamo che proprio dalle istituzioni possa arrivare una risposta concreta e decisiva”.
Il quadro delineato proprio da Reverberi e Soldaini infatti non indica molte vie d’uscita: la Tenuta è stata messa in liquidazione e si sta facendo il possibile affinché, nonostante il momento di profonda crisi, possa essere garantita la continuità ai lavoratori – che hanno recepito solo il 60% dello stipendio di dicembre – ma anche alla tradizione di un marchio storico tramite l’ingresso di un’acquirente o di una cordata. Per salvare il Latte di Marinella servono infatti più di 300mila euro per coprire il buco odierno ed investimenti nei macchinari per ridare competitività alla produzione. Il liquidatore nominato dalla società sta già lavorando ad un piano ma il tempo stringe ed i lavoratori e l’intera comunità della Val di Magra chiedono risposte concrete e percorribili.