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Ricordando Stonwell ma la Cirinnà è stata amputata - Citta della Spezia
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Cultura e Spettacolo

Ricordando Stonwell ma la Cirinnà è stata amputata

Saccone e Parodi con l'associazione spezzina Raot

Eppur si muove, ma con una calma… olimpica. E’ stata approvata questa mattina dalla Giunta Comunale l’adesione del Comune della Spezia a R.E.A.D.Y. Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Antidiscriminazione per Orientamento Sessuale e Identità di Genere – Adesione Alla Carta Di Intenti. Al termine della giunta le assessore Patrizia Saccone (pari opportunità) e Alice Parodi (politiche giovanili) hanno presentato, alla presenza di una delegazione della Rete Anti Omofobia e Transfobia spezzina guidata da Valentina Bianchini, la delibera e l’iniziativa ad essa legata dal titolo “Ricordando Stonewall”. “La legge Cirinnà? Non ci soddisfa, è una legge che differenzia fra cittadini di serie A e B. L’Italia ha un excursus cattolico, c’è un vuoto normativo e la legge è stata approvata stando ben attenti a differenziare fra matrimonio e diversa forma d’unione. Speriamo sia un primo passo verso una vera e propria emancipazione”. Giusto chiarire per non confondersi.

Stonwell, 1969. Domani, martedì 28 giugno ricorre anche l’anniversario della rivolta allo Stonewall Inn, locale gay di New York, che segnò l’inizio del movimento omosessuale e transessuale. Il 28 giugno 1969, verso l’una di notte, ci fu l’ennesima violenta retata della polizia nei locali gay del Greenwich Village. All’epoca, la polizia usava tutti i motivi che riusciva ad escogitare per giusti?care un arresto con accuse di “indecenza”, tra cui baciarsi, tenersi per mano o indossare abiti del sesso opposto. Quella notte però gli avventori non rimasero inermi e la folla sopraffece la polizia che fu costretta a rintanarsi nel locale. Gli scontri si susseguirono anche le notti successive ?no a che, il terzo giorno, 1000 persone si radunarono al bar. Da qui nacque ufficialmente il movimento LGBT.

Domani la commemorazione. “L’omofobia è presente e recenti episodi come quelli relativi alla bandiera arcobaleno hanno portato alla mozione” – ammette l’assessore Parodi. E La Spezia prova ad uscire da un’intricata tela secolare, commemorando quella giornata con l’appuntamento di Piazza Mentana alle 19. L’incontro con Claudia Frandi e Francesca Vecchioni, sarà accompagnato da un aperitivo bene?t con buffet di cui parte del ricavato verrà devoluto a R.A.O.T. per il finanziamento delle future attività dell’associazione. Claudia Frandi è una psicologa clinica e psicoterapeuta comparata ha conseguito un master in Psicologia Giuridica e segue persone durante il percorso per il cambio di sesso e con problematiche collegabili all’omosessualità: accettazione, comunicazione al mondo esterno, comunicazione in famiglia. Chiarirà il ruolo della psicoterapia nei confronti dell’omosessualità nella società moderna, evidenziando cosa compete e non compete ad uno psicoterapeuta, soffermandosi su teorie riparative e importanza di un corretto percorso di aiuto psicologico nella salvaguardia della stabilità emotiva del paziente. Francesca Vecchioni, laureata in Scienze politiche, è attivista per i diritti civili, esperta in comunicazione e giornalista, è madre di due bambine. Crede che la diversità sia una ricchezza e per questo ha fondato l’associazione Diversity di cui è presidente che si impegna all’abbattimento del pregiudizio e della discriminazione legati al concetto di diversità con la volontà è di favorire una visione del mondo che consideri la molteplicità come valore e preziosa risorsa per tutti.