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Cinque Terre Express, i ricorrenti al Tar: "Cittadini privati del diritto alla mobilità"

Alla stazione di Monterosso si attendono i treni

I cittadini e i rappresenti delle categorie sostenitrici del ricorso al Tar contro l’istituzione del servizio “Cinque Terre Express” hanno partecipato alla riunione della Comunità del Parco di ieri e comunicano il loro massimo sostengono i sindaci nella forte protesta contro l’imposizione delle decisioni relative agli orari e alla tariffazione, rigettate nella sua totalità dal territorio. “L’assessore regionale Berrino ha assunto questa decisione nonostante si fosse impegnato pubblicamente a bloccare il progetto se ci fosse stato un rifiuto ufficiale e unanime da parte delle amministrazioni e dalle associazioni locali, cosa che e’ avvenuta. I sindaci – affermano i ricorrenti al Tar – hanno dato lettura di una comunicazione in cui l’assessore ai Trasporti Berrino rende noto che la tariffa di 4 deuro per la corsa semplice verrà applicata dalle 7.55 alle 19.55 (leggi qui), dichiarando ufficialmente che il servizio di trasporto pubblico locale è di fatto cancellato per 12 ore al giorno, privando i cittadini del loro fondamentale diritto alla mobilità e a un trattamento equiparabile a quello degli altri cittadini liguri. Berrino afferma inoltre che non è possibile accettare le richieste avanzate dai sindaci e dal territorio “perché non risultano tecnicamente attuabili nel breve periodo, tenuto conto del quadro complessivo della programmazione del servizio sulla linea Tirrenica Nord”, contraddicendo se stesso, nel momento in cui poche righe prima comunica “l’assegnazione della fermata di Santa Margherita Ligure-Portofino ai treni regionali veloci della tratta Genova-La Spezia” (mantenendo comunque l’obbligo di cambio treno a Levanto o La Spezia per chi volesse raggiungere le Cinque Terre).
Si prende atto che invece non risulta essere per l’assessore al Turismo Berrino un problema lo stravolgimento della stagione turistica alle porte, basata su una programmazione fissata da mesi, con grave danno per l’economia locale.
Chiediamo al Presidente Toti e alla maggioranza della Regione Liguria di intervenire nei confronti dell’assessore Berrino affinché blocchi questo progetto devastante per il Levante Ligure e lesivo dei diritti del cittadino”.