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Cultura e Spettacolo

La morte del partigiano "Bisagno", un mistero ancora da svelare

Le medaglie commemorative

Arriva alla Spezia ed a Sarzana il film del giovane regista ligure Marco Gandolfo dedicato alla figura di “Bisagno”, il comandante partigiano cattolico Aldo Gastaldi rimasto ucciso in circostanze mai del tutto chiarite a guerra finita. A Spezia il film sarà proiettato venerdì prossimo 19 febbraio alle 17.30 ed alle 21 al cinema “Nuovo”, in via Colombo. Saranno presenti il regista ed il nipote di “Bisogno”, che porta il suo stesso nome Aldo. A Sarzana sarà proiettato il venerdì seguente, 26 febbraio, alle 21 al cinema “Italia”, a conclusione del ciclo annuale del cineforum. Saranno presenti il regista e il presidente dei partigiani cristiani spezzini Franco Bernardi.
La figura di “Bisagno” è ricordata tuttora con venerazione, specie in Liguria e a Genova, dove gli è stata dedicata una strada importante, ma la sua vicenda è di fatto ignorata dalla storiografia ufficiale. Giovane ufficiale dell’esercito, si unì ai partigiani dopo l’8 settembre 1943, e per le sue doti militari ed umane divenne presto comandante di divisione. Amato dalle popolazioni dei monti, temuto e rispettato anche dai nemici, fu protagonista di importanti episodi, riuscendo una volta a far disertare un intero battaglione della divisione repubblichina “Monterosa”. Cattolico fervente, si oppose con decisione ai continui tentativi di politicizzare in chiave soprattutto filocomunista le formazioni partigiane.
Negli ultimi tempi della guerra, contrasti politici spinsero il comando militare unico della Liguria a chiedergli di lasciare il comando, ma i suoi partigiani reagirono, per cui ci si dovette accontentare di ridurre il suo ruolo dividendo in due la divisione “Cichero”. All’indomani della liberazione, Bisagno accompagnò nel nord Italia alcuni suoi partigiani, ex alpini originari del Veneto e della Lombardia. Morì sulla via del ritorno il 21 maggio 1945, presso Desenzano del Garda. La relazione ufficiale parla di caduta accidentale dal tetto del camion, ma la dinamica, come detto, non è stata mai del tutto chiarita.