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Campus agrisociale, il sogno diventa realtà - Citta della Spezia
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Campus agrisociale, il sogno diventa realtà

Tra due mesi avverrà la consegna del progetto pensato da Agapo Onlus e sostenuto dalla Fondazione Carispezia. CDS ha incontrato Roberto Barrichello.

Il cantiere del Campus Agrisociale, i lavori procedono.

Tre anni il progetto, due anni di lavori intensi e la consegna entro la primavera. Sono i tempi per la realizzazione del Campus agrisociale che sorgerà sulle alture del Parodi in località Sant’Anna. Mancano solo due mesi alla consegna e i lavori sono a buon punto.
La Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, dopo un attento esame della proposta progettuale ha sponsorizzato l’intera operazione che consiste nell’acquisto di un terreno, di proprietà del Comune della Spezia, e del ripristino completo di un vecchio fabbricato esistente.
L’associazione Agapo Onlus, dopo aver presentato il progetto e preso contatti con la Fondazione a febbraio istituirà una cooperativa sociale composta da volontari e ragazzi con disabilità. Lo scopo di questa cooperativa sarà quello di gestire direttamente il campus Agrisociale.
Si tratta di una vecchia casa con circa seimila metri di terreno. La casa è in fase di ristrutturazione e sarà completata entro marzo e sono già partiti i lavori per sistemare gli interni. E per il 2016 comincerà la sua attività.
“Lo scopo principale di tutta questa operazione – ha spiegato ai taccuini di CDS Roberto Barrichello di Agapo Onlus la Spezia – è quello di fare in modo che i ragazzi con disabilità abbiano l’opportunità di trovare occasioni di lavoro, per coloro i quali possono affrontare un percorso di flessibilità lavorativa. Sarà un luogo dove è prevista la coltivazione dei terreni circostanti, una cucina e una sala da pranzo anche per terzi e quattro camere da letto. I seimila metri quadrati in proprietà verranno usati per scopi agricoli e ricreativi, la speranza è quella di poterci allargare in futuro, perchè ci sono altre possibilità”.
Questo progetto racchiude la possibilità di avere insieme un’azienda agricola, un agriturismo e un bed and breakfast. “I ragazzi coinvolti – ha proseguito Barrichello – avranno la possibilità di lavorare accompagnati dai volontari che hanno deciso di impiegare la loro vita in questo tipo di attività. Queste persone avranno un particolare occhio di riguardo per questi ragazzi. Nel tempo pensiamo di poter coinvolgere almeno sette persone. Saranno impieghi lavorativi organizzati con una forma di assunzione regolare in base alle esigenze dei ragazzi stessi”.
La struttura non è solo per il turismo classico, ma sarà un luogo anche per ospitare gruppi di altri ragazzi con problematiche come un centro diurno. Per questo aspetto verrà chiesto un accreditamento all’Asl.
“E’ un progetto flessibile – ha proseguito Barrichello – ma all’inizio avrà come obiettivo imposto di avere la propria stabilità economica. Infatti, inizierà poggiando solo su ciò che è in grado di fare quindi senza finanziamenti e rette che potranno arrivare solo in un secondo momento”.
Il campus sarà un ente in più sia per il volontariato che per il sociale. “Uno dei problemi più sentiti da tutti i servizi sociali di tutti i Comuni – racconta Barrichello – è avere casi che necessitano di un posto tranquillo e una comunità accogliente e la possibilità di fare attività particolari. Qui avremmo possibilità diverse e potrebbe essere un luogo ideale. La fantasia per il futuro fa nascere la speranza che ci possano essere tante attività, di certo noi come Agapo saremo sempre dietro a questa cooperativa intanto le collaborazioni con altre associazioni, l’Asl e i distretti sociosanitari va a gonfie vele”.

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