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Cultura e Spettacolo

Poesia che c’era già, la prima manifestazione di poesia di strada

L'Umbertino si trasforma in un museo di arte urbana a cielo aperto.

Piazza Brin

Domenica 9 agosto il Quartiere Umbertino sarà trasformato in un museo d’arte urbana a cielo aperto. All’interno dell’iniziativa ‘Brin in festa’, che già ha allietato con numerosi eventi le afose serate estive, si riaprono le porte alla poesia, quella viva, quella di strada.
La realizzazione di questo evento, organizzato dall’Associazione Labulè e patrocinato da Comune della Spezia e Laboratorio di Quartiere “Umberto I”, è stata avanzata dall’artista Alfonso Pierro che ha visto in questa occasione un luogo ideale per raccontarsi attraverso le parole e per far conoscere l’arte di strada anche alla Spezia.
Gli artisti protagonisti di questa innovativa iniziativa culturale, sono personalità molto quotate nel mondo della street poetry e invitati abituali al Festival Internazionale di Poesia di Strada che quest’anno si terrà a Roma, dopo le edizioni di Milano (2013) e Genova (2014). Si tratta di Ivan Tresoldi uno dei maggiori rappresentanti della poesia di strada italiana, che da più di dieci anni “getta semi al vento per far fiorire il cielo”, Mister Caos, poeta e artista milanese che può vantare collaborazioni con i maggiori esponenti italiani e europei della street art, e ancora Poesie Pop Corn, Poeti della Sera, ste-marta, e ovviamente il già citato Alfonso Pierro.
Il quartiere dal giorno alla notte sarà invaso dalle performance di questi poeti urbani, che animeranno le vie della città decorando con i loro versi saracinesche di molte attività locali che con entusiasmo si sono prestate a questa manifestazione artistica senza precedenti nel territorio spezzino.

“La poesia di strada, ma in generale tutta la street art, è poco conosciuta qui alla Spezia – afferma Alfonso Pierro – sarebbe bello se attraverso questo progetto riuscissimo a far capire la sua importanza. Spesso la non conoscenza è un ostacolo perché porta ad essere restii. La speranza è quindi quella per cui, attraverso le nostre installazioni pittoriche, possiamo riuscire a trasformare questa iniziale timidezza culturale spezzina in passione per l’arte in tutte le sue forme”.
In un’epoca in cui la poesia ha perso seguito e universalità, rinchiudendosi tra le pagine di libri, riviste specializzate e antologie, i poeti della strada ricordano il ruolo sociale della poesia, e lo fanno attraverso installazioni artistiche fruibili a tutti: parole, colori e poesia collettiva.