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Cronaca

Ancora emergenza per il maltempo.

Il Consiglio dei Ministri ha disposto, oggi, la proroga di stati di emergenza.

Il Consiglio dei Ministri ha disposto, oggi, la proroga di stati di emergenza precedentemente dichiarati nei territori italiani: tra questi il comune della Spezia, per i dissesti idrogeologici che si sono verificati in località Marinasco. I progetti per la messa in sicurezza di Marinasco sono già stati elaborati e prevedono diversi interventi. Il primo riguarda la frana in località Strà per fermare la crepa, verranno interrati a 30 metri di profondità quattro «pozzi tirantati». Quattro enormi colonne in cemento armato, dal diametro di circa 2 metri. Il progetto definitivo degli ingegneri Claudio Rocca e Euro Cecchi per la regimazione idraulica e la riduzione dei fenomeni di dissesto geomorfologico sarà pronto entro la fine del mese, e nei primi mesi del 2004 partirà l’appalto per il primo lotto dei lavori nella zona di Strà. Per i quattro pozzi sono già stati stanziati al Prefetto 2,5 milioni di euro; un secondo lotto di pari importo andrà a consolidare un’altra zona di Strà—Marinasco. Per Santa Lucia, il terzo sito individuato ad alto rischio, l’ingegner Giotto Mancini ha annunciato un progetto della Provincia con esperti del Settore suolo utilizzando fondi regionali. Nella collina di Marinasco la situazione resta preoccupante: il professor Raggi dell’Università di Pisa ha ribadito la sua convinzione circa il collegamento tra i lavori sotterranei per la galleria Anas e la repentina ripresa dal ’91 dei movimenti.

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