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Città in fermento per la fiera di San Giuseppe

Quattro giorni di fiera e l'estensione al week end. Dal 19 al 22 marzo più di 600 banchi occuperanno una superficie di oltre 15mila metri quadrati.

Colori, scorci e vedute della Fiera di San Giuseppe 2014

Chi aspetta la fiera per mangiare il panino con la porchetta, i brigidini o il croccante, chi per acquistare la novità dell’anno, chi per comprare i primi abiti primaverili o semplicemente per passeggiare in allegria tra le bancarelle che per quattro giorni animeranno la città.
Insomma, ogni anno, c’è sempre più di un motivo che spinge i visitatori a fare la propria comparsa alla Fiera di San Giuseppe, e attenderla con fervore è nel Dna di ogni spezzino.
La fiera si svolgerà da giovedì 19 a domenica 22 marzo. Un giorno in più di festa e l’estensione al fine settimana rispetto a quanto previsto inizialmente.
“Non appena appreso che le elezioni regionali e amministrative sarebbero state spostate a maggio – spiega Corrado Mori, assessore alle Attività produttive -, ci siamo attivati per restituire alla città anche il fine settimana di fiera. Non è stato semplice, ma grazie a un forte impegno dell’amministrazione e dell’ufficio del commercio siamo riusciti a riorganizzarci per fare in modo che le date fossero più congeniali a operatori, ambulanti e visitatori. Abbiamo ricevuto prenotazioni da tutta Italia, anche dalla Francia e ci siamo attivati ancora di più rispetto allo scorso anno per informare della nostra manifestazione anche le regioni limitrofe, appendendo le locandine dell’evento anche in Emilia Romagna e in Toscana”.

Quella che è conosciuta come la fiera più grande d’Italia è in realtà anche una delle più grandi in Europa. Ci saranno 587 espositori, ai quali si aggiungeranno una quarantina di stand delle associazioni Onlus.
Il perimetro occupato dalle bancarelle è molto vasto. La fiera si svolgerà in Piazza Bayreuth, ma la novità è che proseguirà in Piazza Verdi lato mare, con i banchi disposti di fronte ai palazzi. Bancarelle anche lungo Via Chiodo, Via Persio, Via Don Minzoni, Via Manzoni, Viale Mazzini, Via Diaz, Via Cadorna, Via Micca, Via Tommaseo e Via D’Azeglio. E chiaramente lungo tutta Passeggiata Morin.
Oltre quindicimila metri quadrati di bancarelle di ogni tipo, in grado di accontentare i palati e i gusti più disparati. Gli espositori arrivano da tutta la Penisola e alcuni addirittura dall’estero. Non c’è una regione dell’Italia che non sia rappresentata.
L’aspetto culinario è sicuramente quello maggiormente caratterizzato. Saranno infatti presenti 57 banchi di porchetta, panini, formaggi o salumi, 65 di dolciumi, 10 alimentari delle zone tipiche d’Italia e 9 di frutta esotica. Non mancheranno i classici stand con le novità dell’anno: saranno infatti 52 i banchi di prodotti casalinghi, solitamente caratterizzati dagli operatori che muniti di microfono attirano l’attenzione dei presenti per dimostrare l’utilizzo e le funzionalità dei propri articoli. Ci saranno inoltre 3 banchi di prodotti derivanti dalla lavorazione del cinghiale, 5 rivenditori di ceramiche, 4 banchi che vendono animali e infine 3 rivenditori di ferro battuto, oltre ad altri numerosi articoli tradizionali da fiera. Ampio spazio al settore dell’abbigliamento, con 158 bancarelle fornite di vestiario, scarpe e accessori di ogni tipo.

In quei giorni la città verrà invasa nel vero senso della parola, non solo dai cittadini, ma anche da tanti ‘foresti’, provenienti principalmente dal Nord Italia. La fiera sarà controllata in maniera sistematica dalla Polizia Muncipale, dall’Asl e dalla Guardia di Finanza, per garantire sicurezza e qualità.
“La fiera di San Giuseppe è una festa espressione della comunità popolare – conclude il primo cittadino, Massimo Federici -. Si tratta di un momento corale frutto di un impegno davvero considerevole. La fiera è un patrimonio dei cittadini, anche se ogni anno si rivolge a un pubblico sempre più ampio”.

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