Quantcast
“Educare alla differenza” un nuovo progetto all'Isa 6 della Spezia - Citta della Spezia
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Attualità

“Educare alla differenza” un nuovo progetto all’Isa 6 della Spezia

Bambina

Lunedì 23 febbraio ha avuto inizio il Progetto “Educare alla differenza”, promosso dall’Associazione “La casa delle donne” in collaborazione con gli alunni delle classi II e V dell’I.S.A. N° 6 della Spezia e i docenti. Tale progetto, che costituisce l’inizio di un percorso, teso ad allargarsi e a coinvolgere le altre scuole della provincia e a moltiplicare iniziative analoghe, si pone come obiettivo quello di informare, sensibilizzare, in breve “educare” alla cultura dell’uguaglianza e della parità di genere, tema caro all’associazione “La casa delle donne”( costituita l’anno scorso e presieduta dalla Dott.sa Maria Cristina Failla), la cui finalità essenziale è la promozione della cultura d’identità di genere e la prevenzione e il contrasto di qualunque forma di violenza . Partendo da quanto accade ogni giorno, in cui non manca di comparire sulle cronache l’ennesimo caso di femminicidio o violenza sulle donne, emerge l’urgenza di affrontare la questione in modo affatto differente da quello che spesso viene reiterato dai mass media, dalla scuola e dalla famiglia. Il progetto parte dalla necessità di “disintossicazione cognitiva” che affranchi le nuove generazioni dai condizionamenti culturali, sociali ed educativi circa l’identità di genere e la differenziazione dei ruoli maschili e femminili. L’idea che accomuna i diversi soggetti coinvolti, è quella di attivare un confronto con le/gli insegnanti e studenti per far emergere eventuali stereotipi di genere e indicare utili percorsi didattici coerenti con i principi di un’educazione improntata all’uguaglianza, alla condivisione e alla valorizzazione delle differenze. Il progetto prevede di utilizzare come strumento didattico la fiaba (con la presentazione agli alunni di un testo “la principessa e la tovaglia magica” elaborato dalla scrittrice Manuela De Quarto appositamente per il rpogetto) e il teatro, espressione artistica quanto mai efficace nella comunicazione del “gioco delle parti e dei generi”, così come il gioco di ruolo , teso a delineare profili e confini dell’identità, nonché stereotipi da superare. A coordinare il progetto saranno la dott.ssa Cristina Amadi, psicologa e psicoterapeuta e la dott.sa Simona Mallemi, docente di scuola primaria. L’associazione “La casa delle donne” e la scuola “G. Carducci” si avvarranno della collaborazione del Laboratorio teatrale “+motivi” coordinato dal regista G. Rizzo.

Più informazioni