Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Cultura e Spettacolo

La Venere del Botticelli nasceva a Fezzano. Un tesoro sotto i piedi e non saperlo sfruttare

Secondo alcuni critici d'arte il celebre dipinto quattrocentesco del pittore fiorentino sarebbe stato ambientato nel golfo. E nel borgo esistono ancora i ruderi della villa di Simonetta, amata e musa. Perché non iniziare subito un progetto-memoria?

Venere del Botticelli

Dicono che qui ci sia finito per l’amore di una donna, cui dedicò pensieri, viaggi ma soprattutto ritratti. E una storia nella storia di una delle opere più importanti del Rinascimento, conosciuta come la Nascita di Venere. Lei, l’amata e musa ispiratrice, è Simonetta Cattaneo Vespucci, nobildonna del Rinascimento, nativa di Fezzano anche se ufficialmente genovese di nascita; lui è Sandro Botticelli, pittore-simbolo della Firenze rinascimentale, che evidentemente si innamorò non solo della bella Simonetta ma anche del golfo dei Poeti. Simonetta era andata in sposa a Marco Vespucci, forse parente alla lontana di Amerigo, con forti legami con la famiglia fiorentina dei Medici. Trasferitasi a Firenze, il suo fascino non passò inosservato e ci volle poco perchè venisse universalmente riconosciuta come la donna più bella della sua epoca.

Forse non tutti sanno che quello che un tempo veniva chiamato golfo di Venere era di fatto uno dei luoghi preferiti dal pittore di Santo Spirito che nei suoi soggiorni spezzini era vicino di casa della donna, morta di tisi a soli ventitré anni. Si innamora di lei al punto tale da volerla rappresentare nel celebre quadro conosciuto in tutto il mondo e non solo in quello. Ed è qui che emerge l’altra storia, bellissima e molto suggestiva: secondo alcuni studiosi e critici d’arte infatti, esaminando attentamente il celebre dipinto (datato 1484-1485 circa), nel mare dietro l’immagine di Venere, sulla destra, si può riconoscere proprio il golfo della Spezia, e in successione il promontorio di Fezzano, quello del Pezzino alle porte delle Grazie, quello del Varignano con sullo sfondo l’Isola Palmaria. Cosa si scorge? Melaranci, violette il frutto delle canne o “tife”, che potrebbe essere allusione del membro di Urano. Infatti secondo il mito, tale membro cadde in mare e fecondò la schiuma dei flutti da cui nacque Venere. La Nascita di Venere è il più antico dipinto su tela di grandi dimensioni pervenuto in Toscana.

Curioso per non dire triste che quel Golfo così bello e conosciuto cinquecento anni dopo sia stato devastato con scelte politiche scellerate che ancor’oggi sono ferite evidenti e difficilmente rimarginabili. Ma al di là del tema della sfilata del Palio del 2008, non si è nemmeno mai fatto nulla a Fezzano per raccontare questa storia ai posteri e ai turisti che potrebbero avere un motivo in più per una visita, visto che nel borgo si trovano ancora i resti, oggetto di recenti restauri, di “Villa Cattaneo”, proprietà dell’illustre famiglia genovese stanziatasi a Fezzano a metà del quattrocento. E lì che Botticelli e Simonetta si sono conosciuti, ispirati ed amati, ed è da quel punto che parte il sentiero, sistemato sei anni fa, con l’obiettivo di celebrare la figura dell’aristocratica ligure.