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Sentinelle in piedi per la libertà di espressione sull’ideologia gender

Sentinelle in piedi

Centottanta persone hanno partecipato ieri sera, sotto la pioggia, alla veglia delle Sentinelle in piedi in Piazzetta del Bastione per la libertà e la famiglia e, contro l’imposizione dell’ideologia del gender e il reato d’opinione introdotto dalla proposta di legge Scalfarotto.
In piedi, disposti a scacchiera a circa un metro l’uno dall’altro, con un lumino acceso posto ai loro piedi, le sentinelle hanno vegliato in silenzio, con l’ombrello in mano, ciascuna leggendo un libro. La veglia era apartitica e aconfessionale, nessun simbolo né vessillo, a sottolineare il fatto che la proposta fosse per tutti.
Moltissimi gli spezzini che si sono fermati sorpresi dalla bellezza del gesto e hanno chiesto informazioni, rimanendo colpiti dal fatto di non essere informati riguardo ai pericoli legati all’ideologia del gender e alla limitazione della libertà di opinione.
«Anche in Italia – ha detto il portavoce – stiamo assistendo a una penetrazione dell’ideologia gender nel mondo dell’educazione, senza che siano informati e consultati i primi responsabili della stessa: genitori, famiglie, insegnanti. Il tutto viene portato avanti anche mediante disegni di legge atti ad additare come “omofobo” chiunque sostenga una posizione diversa, per esempio sul matrimonio.
«Non siamo contro alcuna persona, anzi. Ogni violenza e ingiusta discriminazione è da condannare. Questo è già previsto dal codice penale e la Costituzione protegge ogni persona in quanto tale. Inoltre, nessun dato mostra che in Italia ci sia un’emergenza legata all’omofobia, specie così grave da revocare il principio costituzionale della libertà di espressione.
«Noi testimoniamo pacificamente per la libertà e la famiglia, contro la legge Scalfarotto, che con l’etichetta di omofobo rischia di zittire, pena il carcere, ogni opinione contraria all’ideologia LGBT (Lesbic, gay, bisexual and transgender). Ad esempio, può rischiare il carcere chi afferma che ogni bambino ha diritto di crescere in una famiglia con un padre e una madre; che il matrimonio (che ha la parola “madre” nella radice) sia solo tra un uomo e una donna; chi si oppone alla propaganda dell’ideologia gender nelle scuole di ogni ordine e grado; chi si oppone a una modulistica che sostituisce i termini “padre” e “madre” con “genitore 1” e “genitore 2”. Noi non riteniamo giusto che chi affermi pubblicamente queste cose rischi il carcere. La nostra testimonianza è per la libertà, di tutti.
«È chiaro che occorre combattere ogni forma di violenza ed educare all’accoglienza di ogni persona. Ma, ora, sotto la dicitura di lotta alla discriminazione e al bullismo si vuole imporre, a tutti, a partire dalle scuole dell’infanzia, la teoria del gender e nuove forme di famiglia.
«Un articolo dell’Huffington Post di questa settimana parla delle Sentinelle in Piedi come “persone omofobe e transfobe che non vogliono cedere al cambiamento sociale in atto sempre più visibile e evidente”. Se oggi si viene accusati di omofobia soltanto stando in silenzio nelle piazze per manifestare il dissenso verso un provvedimento legislativo, cosa accadrà domani, se la legge entrerà in vigore?
Poi, per un’ora, le sentinelle sono state in silenzio, in piedi, con l’ombrello in mano, a leggere un libro, al freddo della sera. Una testimonianza pubblica che ha colpito molti.

www.sentinelleinpiedi.it
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