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Giovani e occupazione: al via progetto che punta sulla green economy

Presentato il piano di Val di Magra Formazione finanziato dalla Regione Liguria e rivolto a persone comprese fra i 17 e i 34 anni.

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E’ rivolto ai giovani di età compresa fra i 17 ed i 34 anni in possesso di un titolo di studio, il piano di sviluppo dell’occupazione nel settore della green economy finanziato con un contributo regionale di circa 770mila euro. Il progetto promosso dall’associazione Val di Magra Formazione, sostenuto da Aesseffe, comuni della Val di Magra e Fondazione Carispe, punta ad inserire nel mondo del lavoro trenta persone divise in diversi settori come recupero e stoccaggio di biomasse e cippato, conduzione di uliveti biologici, produzione e valorizzazione dei prodotti tipici del territorio.
Come detto gli unici vincoli per il bando saranno l’età e il possesso di almeno una qualifica di studio triennale mentre l’avvio è previsto subito dopo la sottoscrizione della convenzione con la Regione Liguria, che potrebbe arrivare entro un mese.
“Nonostante i tempi molto stretti – ha spiegato il presidente dell’Associazione Umberto Galazzo – siamo riusciti a fare un gran lavoro, pianificando gli incontri con i sindaci e con i partner per arrivare a questo risultato che non era assolutamente scontato. Abbiamo una grande responsabilità perché in un momento di grande crisi occupazionale questo progetto rappresenterà un’opportunità per molti giovani. Ci tengo a sottolineare – ha aggiunto – come ‘Val di Magra Formazione’ si sia rivelata un’ottima intuizione per la capacità di reperire risorse e creare occasioni di sviluppo lavorativo. Era importante dare un segnale a questa fascia d’età con corsi che mirano alla formazione e all’aiuto del territorio”.
“Il nostro obiettivo – hanno sottolineato Marco Formato e Mario Giannoni – è quello di creare occupazione non solo con lavori stagionali ma gettare le basi per un’offerta in grado di sfruttare le potenzialità della zona, ad esempio con la realizzazione di cippato mediante il recupero di biomasse legnose nell’alveo fluviale del Magra, con la produzione di olio nei quattro ettari recuperati nelle terre incolte, o il confezionamento di prodotti agricoli di qualità all’interno del mercato ortofrutticolo Pallodola. Oppure con la prouzione di prodotti tipici. In questo senso un sostegno importante potrebbe arrivare dal mercato equo solidale creato alla Spezia grazie alla Fondazione Carispe. Abbiamo la possibilità – hanno concluso il direttore e il progettista di Val di Magra Formazione (contatti 0187603167 o info@avmform.com) – di combattere gli sprechi, aiutare i giovani e promuovere le nostre tipicità, contribuendo anche alla salvaguardia del nostro territorio”. Il 20% dei fondi messi a disposizione dalla Regione servirà per l’acquisto di macchinari e materiali per le aziende che si costituiranno al termine del piano, mentre sono previsti contributi per le altre realtà che assumeranno e per le stabilizzazioni a tempo indeterminato. Un progetto di partenariato che dunque individua i giovani come fulcro della creazione d’impresa “green” favorendo l’inserimento in aziende del settore già avviate.

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