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Spezia calcio

LO SPEZIA CERCA LE MISURE, IL RIJEKA COLPISCE

SPEZIA-RIJEKA 0-2/Esordio per il 3-5-2 di Atzori. Mujanivic segna due volte in contropiede nel primo tempo.

09.01.2013 SPEZIA : PRIMO ALLENAMENTO MISTER GIANLUCA ATZORI

SPEZIA-RIJEKA 0-2
Reti: 8′ e 15′ Mujanivic

SPEZIA (3-5-2) Iacobucci; Pasini, Goian, Faye Balla; Lollo, Bovo (83′ Papi), Porcari, Crisetig (90′ Cucurnia), Garofalo (68′ Rui Mario); Okaka, Antenucci (68′ Pichlmann). A disposizione Mozzachiodi, Bonelli, Franco, Di Mattia, Di Lauro.
Allenatore Gianluca Atzori
HNK RIJEKA (3-5-2) Mance; Datkovic, Kreilach, Maric; Mujanivic (71′ Mierzejewski), Brezovec, Caval (52′ Skarobot), Alispahic (50′ Culina), Mocinic; Benko (58′ Weitzer), Cesarec (80′ Jogan). A disposizione Usjail, Gabric, Mutombo, Mrsic, Milos, Klapan, Gabadur.
Allenatore Elvis Scoria

Arbitro: Bichisecchi di Livorno
Assistenti: Bandettini di Pistoia, Bulzomato di Livorno
Angoli: 6-2

Pre partita.
17.52 – Spezia e Rijeka si sfidano in una sorta di derby, visto il legame tra le due società rappresentato dalla famiglia Volpi. Ma per i tifosi sarà la prima occasione di vedere Gianluca Atzori seduto materialmente sulla panchina dello Spezia. E’ la novità di giornata, in attesa che altre ne porti il calciomercato.
Venti rumorosissimi supporter croati in tribuna, poche decine di più gli spezzini in Curva Ferrovia. In totale circa mille i presenti.

17.55 – Prima dell’inizio del match la delegazione croata omaggia la famiglia Volpi in segno di gratitudine. In campo Gabriele, Matteo e Simone Volpi con il vicepresidente Spezia Corradino, il dg Cipollini ed il ds Vitale. Per il Rijeka il presidente Miskovic, la moglie Snjezana, i vicepresidenti Komen e Skulac ed il ds Juric. E’ il primo segno di gemellaggio tra le due città, come da richiesta del sindaco Vojko Obersnel.

17.58 – Gabriele Volpi si accomoda in tirbuna assieme ai figli. Accanto a lui Tacoli ed il dg Cipollini, tutti muniti di sciarpa del Rijeka dono della dirigenza croata.

Primo tempo.
Un minuto di silenzio per Francesco Bertone, tifoso spezzino scomparso pochi giorni fa, e si parte. E’ lo Spezia a farsi subito avanti con un paio di cross, ma la prima occasione è sui piedi di Cesarec che scatta sul filo del fuorigioco e arriva a tu per tu con Iacobucci, palla dentro rasoterra per Benko ma Goian ci arriva e respinge la minaccia.
E’ un campanello d’allarme, infatti il gol che arriva da lì a poco viene ancora dalla destra: scatto di Mujanivi, Iacobucci esce a valanga e lo ferma miracolosamente ma il laterale è bravo a riprendere il pallone e piazzarlo in rete.
Lo Spezia tenta una timida reazione ricavando solo un calcio d’angolo. Pochi minuti e questa volta è Cesarec a presentarsi davanti Iacobucci, chiamato ad un’altra prodezza. La palla finisce tra i piedi di Mujanivic che tira di sinistro: palla sul palo destro, poi sul sinistro e gol. E’ il 2-0 perentorio dei biancazzurri per la gioia dei loro supporter che si dilettano anche in qualche coro di incitamento in italiano.

Dalla destra sono dolori. Al 21esimo ancora l’ispiratissimo Mujanivic si inserisce tra le linee e serve Cesarec in centro; l’attaccante prova il colpo di tacco ma Goian lo mura.
Rijeka padrone del centrocampo, micidiale in contropiede.
Nello Spezia la linea a cinque di centrocampo ha in Porcari il suo perno, con Bovo e Lollo che scambiano spesso la posizione sul centrodestra. Goian invece è al centro della difesa con Pasini a destra e Faye Balla a sinistra.
Gli uomini di Atzori prendono in mano il pallino della manovra nella seconda metà del tempo. Qualche cross dalle fasce non sfruttato ed un paio di fuorigioco di Okaka, ma niente più. Si tenta comunque di far circolare il pallone in velocità, gioco che di sicuro avrà bisogno di tempo per essere messo a punto. L’occasione buona arriva al 35esimo con Okaka che lancia Garofalo sulla sinistra, cross rasoterra che attraversa tutta l’area con Bovo in ritardo di due metri.

Spicca forte e chiara la voce di Atzori che chiede a Okaka di stare più alto e segue la partita in piedi con grande attenzione. Allo scadere Antenucci fa tutto bene: rientra e salta come un birillo Datkovic, ma il tiro dal cuore dell’area rimane strozzato e finisce innocuo tra le braccia di Mance. Finisce il primo tempo.

Secondo tempo.
Alla ripresa lo Spezia si ripresenta con gli stessi undici. Due cambi nel Rijeka nei primi minuti e due tiri di Antenucci senza fortuna, il primo è respinto da un difensore mentre il secondo è preda di Mance. Atzori chiede velocità a gran voce, urla ai suoi di muovere il pallone senza sosta e vuole aggressività. Lo Spezia allora inizia a far girare il pallone e conquista metri, ma gli ospiti si difendono con grande ordine e non lasciano passare nulla.
Terzo cambio per Scoria, ancora nessuno per Atzori che evidentemente vuole sfruttare l’amichevole per cercare un’amalgama che deve arrivare il prima possibile vista la difficoltà delle prossime sfide di campionato.

Palo di Bovo al 59esimo, dopo un’azione personale di Antenucci che sbatte contro il muro difensivo croato; palla al mediano che prende la mira e centra la base del legno. Altra occasione con Antenucci al 67esimo, scarta Datkovic e tira forte di sinistro ma Mance respinge di pugno. E’ l’ultima azione per l’ex torinista che esce insieme a Garofalo per Pichlmann e Rui Mario.
Lo Spezia non smette di spingere e ha un’altra buona occasione subito dopo con Lollo che crossa basso in mezzo all’area, ma nessuno è pronto alla deviazione vincente. Sull’altro fronte grande salvataggio di Faye Balla che mette fuori un cross di Skarabot destinato ai piedi di Weitzer al centro dell’area. E’ sicuramente una partita più piacevole in questa parte centrale della ripresa.
Sfiora il gol Porcari all’82esimo con una bomba da fuori. Conclusione centrale, ma talmente potente da piegare le mani a Mance: è angolo, che non sortisce effetto. La partita non offre più particolari emozioni, e non si capisce bene perché il signor Bichisecchi di Livorno conceda 5 minuti di recupero che scorrono senza lasciare traccia.

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