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ventitreesimo incontro in Emilia
|Lo 0-4 del 2002 l’ultimo acuto dello Spezia, che torna a Reggio Emilia per riscrivere la storia
Solo tre successi sul campo degli emiliani, tra il Mirabello, il Giglio e l’attuale Mapei. L’ultimo con Mandorlini in panchina, al fronte di nove ko e dieci pari
Sarà il ventitreesimo Spezia quello che oggi viaggerà verso Reggio Emilia in vista della partita di domani contro la Reggiana. Gli emiliani tornano avversari anche in questo campionato di Serie C, dopo essere retrocessi a braccetto proprio con le Aquile al termine della passata stagione, ritrovandosi ora a lottare per le zone più nobili della classifica. Sembra una lotta a tre, quella indirizzata in queste prime fasi di stagione, seppure la Reggiana abbia maturato un piccolo gap con Spezia e Ravenna, l’altra candidata alla vittoria finale. Per questo la sfida del Mapei rappresenta già il primo crocevia della stagione, seppure siano passate appena sette giornate.
Reggiana-Spezia è una sfida che affonda le sue radici in una rivalità che nasce oltre cento anni fa e che è definitivamente sbocciata negli anni Ottanta, quando le squadre si giocavano tantissimo nell’allora Serie C tra il Picco spezzino e ad alternarsi il Mirabello e il Gigio di Reggio, fino all’attuale Mapei protagonista negli ultimi anni e in altre categorie. Non vince da inizio millennio, lo Spezia, che a Reggio Emilia è passato solo tre volte in ventidue precedenti. Nella Serie B del 1929, in quella del 1942 e nella Serie C 2001-02, con lo straordinario 0-4 del Giglio.
Ventiquattro anni fa sulla panchina dello Spezia sedeva Andrea Mandorlini, oggi avversario dello Spezia e della Reggiana da allenatore del Ravenna. Bordin, Fiori e la doppietta di Pisano stesero la Reggiana alimentando il sogno promozione dello Spezia, demolito a fine campionato dal Livorno di Igor Protti e da quei play-off contro la Triestina, arrivata a quasi venti punti di distacco in campionato. Quel pomeriggio del marzo del 2002 ha rappresentato il punto più alto dello Spezia a Reggio Emilia, seguito da una marea di spezzini che purtroppo domenica non potranno accedere all’impianto. Dovranno farcela solo spinti dalle proprie forze, i ragazzi di Marco Turati, andando anche contro la storia. Dieci i pareggi, tra cui l’ultimo della passata stagione con espulsione di Hristov, mentre sono nove i successi dei padroni di casa, che non vincono dalla penultima giornata del campionato 2024-2025 (in realtà la terzultima, visto il recupero di una giornata precedente per la morte di Papa Francesco). Un 2-1 in rimonta che valse un gran pezzo della salvezza, con lo Spezia con la testa già ai play-off poi persi nella finale con la Cremonese.


