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a info Weekend si parla di apicoltura
|La ricchezza del miele, Sabatini: “Le api hanno un ruolo cruciale per l’ecosistema, ma serve esperienza perché ogni annata è diversa”
Il miele non è soltanto un gustoso nettare ma gioca un ruolo fondamentale per l’ambiente tramite le instancabili api. Ma con le sfide imposte dal clima, mantenere questa attività non è affatto semplice. Fra i tanti aspetti toccati questa mattina a Info Weekend c’è anche questo e grazie alla sapiente testimonianza di Michela Sabatini, titolare dell’azienda agricola Bartolucci di Calice al Cornoviglio che ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il suo prodotto, è possibile fare un punto sull’annata del settore. Rispondendo alle domande degli speaker di Rlv su proprietà e valore del miele, Sabatini ha spiegato: “Lo definirei un alimento essenziale per l’uomo, utilizzato fin dai tempi antichi. È un prodotto naturale che porta concreti benefici all’organismo”. L’attività dell’apicoltore comporta un’attenzione costante alla presenza sul territorio e alla vendita diretta: “Durante la settimana mi sposto tra i vari mercati della zona”, ha raccontato la titolare, anticipando gli appuntamenti pressochè imminenti nello Spezzino: “In città il primo appuntamento saremo a ‘Fattoria in città’, indicativamente dovrebbe essere a fine novembre”.
I riscontri per l’azienda sono arrivati anche su scala nazionale: “Nel corso degli anni ho ottenuto diversi riconoscimenti, ma quest’anno la soddisfazione è stata ancora maggiore vista l’ampia concorrenza. Abbiamo partecipato al concorso nazionale di Bologna, che raccoglie le migliori produzioni d’Italia, ottenendo tre premi per tre diverse tipologie: acacia, erica e millefiori”. Un ulteriore traguardo è giunto dalle valutazioni dirette del pubblico: “All’interno della manifestazione si svolge una selezione per il miglior millefiori d’Italia. Viene scelto il miglior produttore per ogni regione e i venti mieli finalisti vengono fatti degustare in forma anonima ai consumatori al Salone del Gusto di Torino. In questo contesto il nostro miele si è classificato al secondo posto”.
In merito alle preferenze d’acquisto e alle caratteristiche delle differenti varietà, l’apicoltrice ha sottolineato: “Il consumatore medio orienta la scelta su mieli più delicati come l’acacia o il millefiori, adatti a ogni età. Chi invece ne fa un uso quotidiano predilige il castagno: ha un gusto più deciso e leggermente amarognolo per la presenza di tannino, ma è il più completo in assoluto dal punto di vista nutrizionale, ricco di vitamine e minerali”. Sulla diffusione dell’apicoltura e sulle difficoltà della gestione, Sabatini ha chiarito: “Fare apicoltura non è difficile, ma ci si rende conto di cosa comporti solo lavorandoci. Le api hanno un ruolo cruciale per l’ecosistema, ma occorre molta esperienza perché ogni annata è diversa dalla precedente. Ma bisogna monitorare attentamente le fioriture e le stagioni: le api svolgono il loro compito naturale, ma l’apicoltore deve saperle affiancare e sostenere”. Riguardo alla dimensione della produzione e al carico operativo, la titolare ha concluso con qualche numero che dà l’idea: “Gestisco circa un centinaio di alveari. Il lavoro copre l’intero arco dell’anno: i mesi tra marzo e settembre sono i più intensi perché coincidono con la produzione e richiedono massima presenza. In inverno i ritmi rallentano, ma la cura delle famiglie resta costante”.


