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Incendio al Museo della Resistenza, Cgil: “Massima solidarietà a chi sostiene e fa vivere questa realtà culturale e civile”

La Cgil e lo Spi Cgil della Spezia esprimonosolidarietà alla presidente del Museo della Resistenza di Fosdinovo, Carola Baruzzo, alla presidente di Archivi della Resistenza, Simona Mussini, e a tutte le persone che, con impegno e passione, sostengono e fanno vivere questa importante realtà culturale e civile.

“Siamo vicini a chi ogni giorno si impegna per custodire e trasmettere la memoria della Resistenza e dei valori antifascisti – dichiarano Luca Comiti, segretario generale della CGIL spezzina, e Laura Ruocco, segretaria dello SPI CGIL della Spezia – il Museo della Resistenza di Fosdinovo è un presidio imprescindibile di memoria e democrazia, un patrimonio dell’intero territorio che va tutelato e difeso. Ci auguriamo che venga fatta piena luce, nel più breve tempo possibile, sulle cause dell’incendio. Se dovesse emergere una matrice dolosa, ci troveremmo di fronte a un fatto di estrema gravità. Esprimiamo la massima fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e degli inquirenti, affinché possano accertare tempestivamente quanto accaduto”.

“Il Museo rappresenta un punto di riferimento fondamentale anche per il progetto Memoria dello SPI CGIL della Spezia, che negli anni ha accompagnato migliaia di studenti spezzini a conoscere questi luoghi, la storia della Resistenza e il significato della conquista della libertà e dei diritti democratici – proseguono Comiti e Ruocco – investire nella memoria significa offrire alle nuove generazioni strumenti per comprendere il presente e costruire un futuro fondato sulla pace, sulla solidarietà e sul rispetto delle persone”.

“Luoghi come il Museo della Resistenza di Fosdinovo hanno un valore che supera i confini di una singola comunità e appartiene a tutto il territorio. Sono spazi vivi, capaci di tenere insieme storia, cultura, partecipazione e coscienza civile. In un clima nel quale troppo spesso trovano spazio l’odio, l’intolleranza e la delegittimazione dei valori democratici, questi presidi rappresentano un antidoto fondamentale. Difenderli significa difendere la nostra storia e i principi su cui si fonda la Repubblica. La memoria non si spegne e non può essere lasciata sola”, concludono Comiti e Ruocco.