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due scuole a confronto
|Reggiana-Spezia è sfida generazionale anche in panchina: oltre 700 partite di differenza tra Tesser e Turati
Due percorsi all’antipodo quelli di Reggiana e Spezia, che si incroceranno domenica al Mapei Stadium per lo scontro diretto al vertice più atteso del week-end. Due filosofie opposte quelle scelte dalle rispettive dirigenze dopo la retrocessione dalla B della passata stagione: il tabula rasa spezzino, con gli unici due superstiti, Di Serio e Mateju, reintegrati al termine del mercato, contro la più conservatrice Reggiana, che ha deciso di confermare diversi degli elementi retrocessi la scorsa stagione. La novità, per entrambe, riguarda anche la panchina, dove in estate si è deciso di puntare su nuovi volti: Marco Turati alla Spezia, Attililo Tesser a Reggio Emilia.
Due tecnici molto diverse, per anagrafe ma anche per proposta calcistica. Il più pragmatico Tesser, che la C sa come si vince, contro il giochista Turati, figlio della scuola di Vincenzo Italiano, a cui ha apportato qualche modifica al gioco facendolo più incline alle sue idee. È una sfida generazionale, quella tra i due, raccontata anche dai numeri di entrambi. Sarà la novantesima panchina carriera quella di domenica per Marco Turati, alla decima con lo Spezia. Sono invece 815 quelle di Tesser, che cominciato ad allenare ad inizio anni ’90, quando un Turati ancora bambino cominciava ad affacciarsi al mondo del calcio. Esperienza contro freschezza e gioventù, in panchina come in campo.


