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L’orto e quella bolletta da 50mila euro che non doveva pagare

Una proprietà usata ogni tanto per una grigliata in famiglia, qualche festicciola, l’orto da coltivare e consumi d’acqua storicamente quasi insignificanti. Poi, davanti al contatore, la sorpresa: una lettura talmente alta da trasformarsi in una fattura monstre, per quasi 50mila euro. Una cifra che, per il proprietario spezzino, sembrava semplicemente impossibile. La vicenda è accaduta ad Albiano Magra, in provincia di Massa Carrara, dove si trova la piccola proprietà utilizzata saltuariamente. A marzo 2026 il proprietario si è rivolto al gestore del servizio idrico che opera nella zona, segnalando quella che appariva immediatamente come un’anomalia. La risposta ricevuta, però, non ha risolto il problema: la questione sarebbe rimasta a suo carico.

A quel punto, su richiesta del malcapitato, è intervenuto il Movimento Difesa del Cittadino, al quale il proprietario si è rivolto per cercare di fare chiarezza. L’associazione ha messo nero su bianco il dato più evidente: lo storico dei consumi non aveva nulla a che vedere con quella lettura monstre. La proprietà, infatti, veniva utilizzata solo occasionalmente e i consumi registrati negli anni precedenti erano decisamente contenuti. Sul contatore, inoltre, risultavano anche i sigilli, elemento che rendeva ancora più delicata la situazione e che ha spinto l’associazione a chiedere al gestore di verificare concretamente l’apparecchio, ipotizzando un possibile malfunzionamento.

La verifica ha infine dato ragione al consumatore. Il contatore è risultato non funzionante e l’intera fatturazione è stata cancellata. L’apparecchio è stato quindi sostituito. Una storia che si chiude con il risultato sperato, ma che lascia anche una domanda: come sarebbe andata se, davanti a quella cifra, il proprietario avesse semplicemente pagato senza mettere in discussione una lettura evidentemente incompatibile con la storia dei consumi? In questo caso sono serviti i dati dello storico, una contestazione formale e l’intervento fondamentale dell’associazione dei consumatori per arrivare alla verifica del contatore e, alla fine, all’azzeramento di una bolletta che avrebbe avuto un peso tutt’altro che trascurabile.

(foto di repertorio)