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Rapporto Ecomafia, nel 2025 spezzino 320 reati ambientali e 61 sequestri

Anche quest’anno Legambiente ha presentato il Rapporto Ecomafia, dossier che l’associazione ambientalista realizza dal 1994 con l’intento di fotografare, raccogliendo dati forniti dalle forze dell’ordine, il quadro delle attività della criminalità ambientale in Italia. “La classifica nazionale dell’illegalità ambientale (l’anno di riferimento è il 2025, ndr) vede ai primi tre posti Campania (5.636 reati), Sicilia (3.726 reati) e Puglia (3.601 reati) – si legge in una nota diffusa da Legambiente Liguria -. In un contesto nazionale che vede una riduzione di reati denunciati (35.735, con una diminuzione di 4.855 dallo scorso anno), la Liguria da due anni è invece in crescita. Nel 2024 era al 12° posto in classifica con 1520 reati, lo scorso anno era 10° con 1720 reati, nel 2026 è 8° con 1863 reati, un aumento che non può che preoccupare. La situazione più grave resta quella riferita ai reati contro gli animali, dove la Liguria sale al 2° posto assoluto, seconda solo alla Sicilia, sorpassando la Puglia. In buona parte si tratta di reati legati alla pesca illegale, ma non vanno sottovalutati né il traffico di animali, né il sempre presente bracconaggio. Numericamente i reati più comuni, dopo quelli contro gli animali (678), sono quelli riguardanti il ciclo dei rifiuti (406, Liguria 12°) e il ciclo del cemento (317, Liguria 12°, in aumento di 2 posizioni)”.

Ma andiamo a vedere quanto riportato dal Rapporto per quanto concerne la provincia della Spezia e la Liguria. Il report segnala che, nel 2025, nello Spezzino sono stati rilevati 320 reati ambientali, con 275 persone denunciate e 61 sequestri; totale ligure: 1.863 reati ambientali con 1.791 denunciati, 617 sequestri e un arresto, nell’Imperiese. Legambiente scendo poi nel dettaglio riportando i numeri dell’illegalità nel ciclo del cemento: 317 i reati riscontrati nel 2025 in Liguria (con 366 denunciati e 53 sequestri), di cui 46 nello Spezzino (46 denunciati, 8 sequestri); c’è poi l’aspetto dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti: su questo fronte nel 2025 sono stati 406 i reati rilevati nella nostra regione (con 430 persone denunciate e 49 sequestri), di cui 91 nello Spezzino (83 denunciati, 27 sequestri). Infine l’illegalità contro gli animali: 678 reati rilevati a livello regionale (con 596 denunciati, 107 sequestri e un arresto), di cui 76 alla Spezia e provincia (62 denunciati, 22 sequestri). Per quanto concerne i reati contro gli animali, la Liguria, come detto sopra, risulta al secondo posto nazionale. L’associazione fornisce infine il dato regionale 2025 su reati contro il patrimonio culturale: sono stati 24, con 20 persone denunciate. Rimandiamo a fine articolo per l’illustrazione delle fonti. QUA una serie di tabelle riepilogative trasmesse da Legambiente Liguria.

“I dati relativi alla nostra regione sono estremamente preoccupanti, soprattutto se consideriamo la ridotta estensione della Liguria: un’analisi in percentuale sulla popolazione la collocherebbe in una posizione ancora più critica – afferma Stefano Bigliazzi, presidente di Legambiente Liguria -. Se da un lato va dato merito al lavoro delle Forze dell’Ordine nel portare alla luce numerosi illeciti, dall’altro dobbiamo evidenziare una recrudescenza della criminalità ‘in giacca e cravatta’, che si arricchisce sfruttando aziende e attività apparentemente lecite. La criminalità organizzata non è fatta solo di spaccio, estorsioni e violenza, ma anche e soprattutto di reati ambientali, corruzione e riciclaggio. Si tratta di crimini che si nascondono dietro una facciata di legalità e che, proprio per questo, richiedono indagini sempre più complesse. È fondamentale accendere un faro su queste dinamiche. Non dobbiamo poi commettere l’errore di sottovalutare fenomeni come la pesca illegale che ad una prima impressione può sembrare un reato minore, ma rappresenta un fattore molto grave perché va a impattare su una risorsa preziosa, il nostro mare”.

Infine le fonti di quanto riportato del Rapporto Ecomafia 2026:

Illegalità ambientale in Liguria nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Sul totale dei reati, denunce, arresti e sequestri provinciali sono esclusi i dati del Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente, del Comando Tutela patrimonio culturale e Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro (2025).

Classifica regionale dell’illegalità ambientale nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Dai controlli sono esclusi quelli della Guardia di finanza e dei Corpi forestali provinciali di Trento e Bolzano.

Illegalità nel ciclo del cemento in Liguria nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Sul totale dei reati, denunce, arresti e sequestri provinciali sono esclusi i dati del Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente e per la Tutela Lavoro (2025).

Classifica regionale dell’illegalità nel ciclo del cemento nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Dai controlli sono esclusi quelli della Guardia di finanza e dei Corpi forestali regionali di Sardegna, Sicilia e dei Corpi forestali provinciali di Trento e Bolzano.

Illegalità nel ciclo dei rifiuti in Liguria nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Sul totale dei reati, denunce, arresti e sequestri provinciali sono esclusi i dati del Comando Carabinieri per la Tutela Ambiente (2025).

Classifica regionale dell’illegalità nel ciclo dei rifiuti nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Dai controlli sono esclusi quelli della Guardia di finanza e dei Corpi forestali regionali di Sicilia e dei Corpi forestali provinciali di Trento e Bolzano.

Illegalità contro gli animali in Liguria nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025).

Classifica regionale dell’illegalità contro gli animali nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Dai controlli sono esclusi quelli della Guardia di finanza e dei Corpi forestali regionali di Sicilia e dei Corpi forestali provinciali di Trento e Bolzano.

Classifica regionale dei reati contro il patrimonio culturale nel 2025: elaborazione Legambiente su dati forze dell’ordine e Capitanerie di porto (2025). Dai controlli sono esclusi quelli della Guardia di finanza e dei Corpi forestali regionali di Sicilia, Valle d’Aosta e dei Corpi forestali provinciali di Trento e Bolzano.