Logo

Temi del giorno:

Concessioni a Marinella, il Comune non si costituisce nell’appello contro la riammissione alla gara di due società

Il Comune di Sarzana non si costituirà davanti al Consiglio di Stato nell’appello presentato dalle società Zena Mare e Mari contro l’ordinanza del Tar Liguria che ha riammesso A. Gazzoli e Soci e Nova Eventi alla gara per le concessioni demaniali marittime. La decisione è stata approvata all’unanimità dalla giunta il 28 settembre, sulla base dei pareri contrari alla costituzione in giudizio espressi dall’avvocatura civica e dal dirigente competente. La vicenda riguarda la procedura selettiva per l’assegnazione delle concessioni a uso turistico e ricreativo, il cui bando era stato pubblicato dal Comune il 27 aprile. Il raggruppamento temporaneo aveva impugnato la propria esclusione, chiedendo di essere riammesse alla selezione relativa al lotto 10.

Con l’ordinanza numero 293 acquisita dal Comune il 6 agosto, il Tar ha accolto la richiesta cautelare, sospendendo gli atti impugnati e disponendo la riammissione delle due società alla gara. Il tribunale ha inoltre condannato l’amministrazione al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in duemila euro oltre agli accessori di legge, compensando quelle nei confronti della parte controinteressata. Contro questo provvedimento Zena Mare e Mari hanno presentato appello al Consiglio di Stato, notificato al Comune il 4 settembre attraverso l’avvocata Stefania Frandi. Le società chiedono la riforma dell’ordinanza e il rimborso delle spese dei due gradi della fase cautelare. In subordine, qualora il collegio non accolga integralmente la richiesta, domandano che al posto della riammissione venga fissata con urgenza l’udienza di merito, sospendendo nel frattempo gli effetti del provvedimento del Tar.

L’avvocato civico Fabio Cozzani ha espresso il 21 settembre parere contrario alla costituzione del Comune nel giudizio di appello. Una valutazione condivisa dal dirigente Giovanni Mugnani, che si è pronunciato nello stesso senso con una nota del 23 settembre. La delibera richiama le motivazioni contenute nel parere dell’avvocatura, senza riportarle nel testo.

Su proposta dell’assessore agli affari legali Carlo Rampi, la giunta ha quindi deciso di non costituirsi, dichiarando il provvedimento immediatamente eseguibile per rispettare i termini giudiziari. La scelta riguarda la partecipazione dell’amministrazione all’appello promosso dalle due società: la controversia sulla riammissione alla gara prosegue davanti alla giustizia amministrativa, mentre il giudizio di merito al Tar resta fissato per maggio 2027.