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|Trasporto pubblico, scontro in Consiglio sui disservizi Atc. Crovara: “La realtà dei pendolari è ben diversa”
La consigliera comunale di Italia Viva attacca la maggioranza dopo la bocciatura della sua mozione sui problemi delle linee urbane ed extraurbane. Nel mirino soprattutto la direttrice Castelnuovo Magra-Sarzana-Arcola-La Spezia: corse saltate, ritardi e attese alle fermate. “Fornire nuovi mezzi è utile, ma non risolve il problema se poi mancano gli autisti”.
È scontro sul trasporto pubblico locale alla Spezia. Al centro della polemica, come abbiamo raccontato qui, ci sono i disservizi denunciati dagli utenti di ATC Esercizio e, in particolare, quelli che interessano le linee urbane ed extraurbane lungo la direttrice Castelnuovo Magra-Sarzana-Arcola-La Spezia. A sollevare la questione in Consiglio comunale è stata la consigliera di Italia Viva Gabriella Crovara, che aveva presentato una mozione urgente chiedendo interventi e soprattutto dati puntuali sulla situazione del servizio. La mozione, tuttavia, è stata bocciata dalla maggioranza, che ha approvato una propria contromozione. Secondo quanto riferisce Crovara, la maggioranza ha sostenuto che l’amministrazione comunale avrebbe già richiesto ad ATC i dati relativi al servizio, rivendicando inoltre gli interventi effettuati e l’immissione di nuovi mezzi. Una ricostruzione che la consigliera contesta duramente, sostenendo che non corrisponda all’esperienza quotidiana di chi utilizza gli autobus. “Una risposta che non sta in piedi e che offende i cittadini”, afferma Crovara, secondo la quale pendolari, studenti, lavoratori e anziani continuano a segnalare corse soppresse, ritardi anche di 30, 40 o 50 minuti e lunghe attese alle fermate. Disagi che, a suo giudizio, rendono difficile persino organizzare gli spostamenti quotidiani tra casa, scuola e lavoro, nonostante gli utenti abbiano regolarmente pagato l’abbonamento.
La consigliera pone quindi l’accento non soltanto sulla disponibilità dei mezzi, ma anche sull’organico necessario a garantire il servizio. “Fornire nuovi mezzi è utile, ma non risolve il problema se poi mancano gli autisti per guidarli e i turni rimangono scoperti”, sostiene. È proprio su questo punto che la mozione chiedeva un quadro dettagliato della situazione del personale: organico complessivo, posti vacanti, cessazioni dal servizio, turni non coperti e procedure di assunzione. Crovara chiede ora che i dati che, secondo la maggioranza, sarebbero già stati acquisiti dal Comune vengano messi a disposizione delle commissioni consiliari competenti e resi pubblici. Nel dettaglio, la richiesta riguarda il numero delle corse programmate ed effettuate, quelle soppresse, i ritardi superiori ai 15 minuti, i reclami ricevuti dagli utenti e le eventuali penali applicate. La consigliera aveva inoltre indicato nella mozione tre possibili interventi: l’apertura di un tavolo urgente tra ATC, Provincia e Regione, l’introduzione di un sistema di monitoraggio in tempo reale per informare gli utenti su ritardi e soppressioni e la verifica di eventuali forme di rimborso per gli abbonati in presenza di disservizi gravi e continuativi.
Nessuna di queste proposte è stata recepita nella contromozione approvata dalla maggioranza. Da qui l’accusa di aver scelto una linea di difesa dell’operato dell’amministrazione invece di affrontare nel merito le criticità segnalate dagli utenti. “Prendo atto che si è scelta la strada di un’auto-assoluzione politica”, afferma la consigliera, annunciando ulteriori iniziative. Crovara presenterà un accesso agli atti per ottenere i dati relativi al servizio ATC e intende riportare la questione in commissione, chiedendo anche l’audizione dei vertici dell’azienda. Nel frattempo, sostiene la consigliera, i problemi continuano a verificarsi. A titolo di esempio cita quanto accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 1° ottobre, sulla linea per Porto Venere: alcuni utenti alla fermata di viale Garibaldi avrebbero atteso dalle 8.40 fino alle 9.35, riuscendo poi a salire soltanto su un autobus limitato alle Grazie. La polemica si inserisce così nel più ampio dibattito sulla qualità e sull’affidabilità del trasporto pubblico locale. Per Crovara, la regolarità del servizio è una condizione indispensabile per convincere i cittadini a lasciare l’auto privata. “Il trasporto pubblico deve essere affidabile, altrimenti non rappresenterà mai un’alternativa valida all’auto privata», conclude la consigliera. E aggiunge: “Non si può continuare a dire a chi viaggia ogni giorno che “va tutto bene”, quando i fatti dimostrano esattamente il contrario”.


