il suo ex tecnico in diretta su rlv
|Raffaele racconta Capomaggio a Radio Picco: “Incredibile non sia in categorie superiori. Ma con questo Spezia può arrivarci”
L’allenatore che lo ha avuto a Cerignola e Salerno lo racconta: “Un ragazzo di altri tempi, stupendo, e tutto quello che ha se lo è guadagnato da solo”
“Con Galo abbiamo lavorato insieme quasi tre anni. È un ragazzo con qualità molto importanti, è uno spreco che non abbia fatto una carriera che avrebbe meritato”. Ha solo complimenti per Galo Capomaggio, Giuseppe Raffaele, l’allenatore che più di ogni altro ha creduto nel centrocampista argentino, esploso con la sua Audace Cerignola e portato dal tecnico anche nell’avventura alla Salernitana. “È ancora integro fisicamente, nel pieno della maturità, e penso che con lo Spezia possa avere il trampolino per almeno la categoria superiore”, racconta a ‘Radio Picco’, la trasmissione in diretta su RLV – La Radio a Colori, in diretta dal lunedì al venerdì alle 18.
Come fa a giocare ancora in Serie C?
“È incredibile. Ha avuto un percorso completamente diverso da tantissimi giocatori, quando è arrivato dall’Argentina ha trovato squadra in Promozione ed è partito da lì. Ci lega un rapporto veramente importante, si è meritato tutto quello che ha e per le qualità umane, tecniche, fisiche e di leadership è uno spreco che non abbia avuto la chance di avere su palcoscenici più importanti. Ma tutto quello che ha lo ha meritato”.
Un grande percorso insieme a Cerignola, tanto che lo chiama a Salerno.
“L’ho avuto un anno e mezzo all’Audace, è stato stupendo. È venuto a Salerno perché era pronto per categorie superiori, tanto che la trattativa non è stata semplice. Forse ai piani superiori non hanno creduto all’operazione e quindi è arrivato a Salerno, dove ha fatto benissimo come sta facendo benissimo anche allo Spezia, dove non era facile visto che due anni fa giocavano una finale play-off per andare in Serie A. Faccio i complimenti ad Angelozzi, alla rosa e a mister Turati, che sta facendo un lavoro importante. Tra tutte le sessanta squadra, è quello che mi ha preso di più”.
Lei ha allenato una Salernitana che aveva le scorie della retrocessione. Questo Spezia ha deciso di cambiare tutto.
“Noi partimmo molto forte, poi purtroppo c’era una squadra stellare come il Benevento che ha fatto cose incredibili. Le difficoltà sono nate lì, ma dopo le prime otto partite avevamo 19 punti. La situazione di Spezia è diversa: a Salerno la retrocessione non è stata digerita, mentre questo Spezia è stato creato con idee futuribili e con un allenatore che arriverà altissimo. Lo avevo visto a Siracusa l’anno scorso e si sta solo che confermando per l’identità. Lo Spezia credo arriverà fino alla fine”.
Capomaggio in questo Spezia è fondamentale.
“Per gli equilibri assolutamente sì, questo Spezia è costruito su corsa, dinamismo e idee e lui perfetto in questo contesto. Cito un giocatore che avrebbe fatto la differenza come Florenzi, purtroppo si è infortunato ma è veramente forte. Sono stati presi giocatori di un’età giusta per esprimere questo gioco, tra ragazzi che Turati ha avuto a Siracusa e chi veniva da fuori. Penso sarà un anno costante di prestazioni e risultati”.
Si è sentito con Capomaggio?
“Abbiamo un grande rapporto, mi ha chiamato mentre era in viaggio per venire allo Spezia. C’è un rapporto che va al di là dell’allenatore-giocatore. È un ragazzo di poche parole, ma è di grande concretezza. È un ragazzo vecchio stampo, come piace a me”.
Qual è la sua qualità migliore?
“La continuità e la forza mentale. È straordinario, non si lascia prendere dagli eventi. È stato rimproverato per il troppo agonismo a volte, ma con questo arbitraggio dove si fischia meno sicuramente ne trarrà beneficio. Ha una forza mentale che ho riscontrato in pochissimi giocatori”.
Come legge gli equilibri del girone B?
“È l’anno in cui è il girone più scorbutico. Vedo Guidonia, Ostiamare, il Forlì che gioca un buon calcio, il Livorno che con Lucarelli ha acquisito senso di appartenenza, il Perugia che sta migliorando con Diana. Poi le favorite: lo Spezia, il Ravenna e la Reggiana, con il Pescara che sta mancando per i punti, con un organico offensivo che è il più forte della categoria. In questo momento lo Spezia lo vedo favorito per come si esprime in campo, per coesione e identità. Turati si sta confermando e continuando così ha tutte le chance di arrivare in alto”.
Per tutta l’estate lo Spezia ha corteggiato Achik, che conosce benissimo.
“È un ragazzo fondamentale nello squilibrare le partite. Da subentrato dava sempre il meglio con me, capovolge le gare con le sue qualità. È un giocatore importante che deve ancora maturare per convinzione, ma quando è in giornata è favoloso per la Serie C”.
Ora lo scontro diretto con la Reggiana: la differenza la fanno queste partite?
“Sì. Bisogna vincere gli scontri diretti o al massimo fare 0-0. A volte valgono più dei tre punti a livello mentale, penso che in questo girone saranno importanti ma c’è molta carne al fuoco dietro e si possono perdere punti con tante squadre. Qualche risultato inaspettato ci sarà, così come qualche squadra che verrà coinvolta nella zona retrocessione senza aspettarselo”.


