Ennesimo confronto sul tema
|Trasporto pubblico, in Consiglio comunale il muro contro muro sui disservizi Atc: bocciata la mozione dell’opposizione
Il trasporto pubblico locale torna al centro del consiglio comunale e, ancora una volta, il dibattito fotografa due visioni profondamente diverse della situazione di Atc e del servizio nel suo complesso. Da una parte l’opposizione denuncia un servizio diventato imprevedibile, con corse saltate, ritardi, carenza di autisti e problemi legati al subappalto. Dall’altra la maggioranza riconosce le criticità, ma le inserisce in un quadro più ampio, legato soprattutto alla difficoltà di reperire personale comuni al resto del Paese e alla gestione del servizio affidato a ditte esterne. Al termine della discussione, l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza è stato approvato con 17 voti favorevoli e 7 contrari, mentre la mozione della consigliera Gabriella Crovara è stata respinta con 6 voti favorevoli, 17 contrari e un astenuto.
A riportare in aula il tema è stata proprio Crovara, esponente di Italia viva, ricordando come nell’arco degli ultimi due anni siano state numerose le mozioni, i question time, le interpellanze e le interrogazioni dedicate ai problemi del trasporto pubblico. La consigliera ha parlato di segnalazioni ormai continuative da parte dei cittadini, relative tanto alle linee urbane quanto a quelle extraurbane, con ritardi, corse non effettuate, attese prolungate, variazioni del servizio e difficoltà nel ricevere informazioni tempestive. Particolare attenzione è stata dedicata alla direttrice Castelnuovo Magra – Sarzana – Arcola – La Spezia, con la testimonianza di un pendolare che ha riferito di ritardi arrivati anche a 30, 40 e 50 minuti e di corse saltate.
Per Crovara il punto centrale è la prevedibilità del servizio: “Prendere l’autobus oggi è per tutti una scommessa quotidiana”. La consigliera ha chiesto di conoscere con precisione la situazione dell’organico, il numero degli autisti in servizio, i posti vacanti, le assenze di lunga durata, le cessazioni e i turni rimasti scoperti, oltre ai dati sulle corse programmate, effettuate e soppresse e sui ritardi superiori ai 15 minuti. La mozione chiedeva inoltre un tavolo con Atc, Provincia e Regione, un piano per il rafforzamento del personale, la verifica degli obblighi previsti dalla carta dei servizi, il funzionamento di un sistema di monitoraggio in tempo reale e un confronto periodico con pendolari, studenti, comitati e lavoratori. La consigliera renziana ha poi puntato il dito sul subappalto e sulle condizioni di lavoro degli autisti, sostenendo che il problema della carenza di personale non sia più temporaneo ma strutturale.
Per il Partito democratico, Andrea Montefiori ha definito il trasporto pubblico come un servizio essenziale e ha contestato alla maggioranza una lettura a suo giudizio insufficiente della situazione. “Il servizio pubblico locale fa acqua”, ha detto, sostenendo che rispetto a qualche anno fa la regolarità delle corse sia peggiorata. Montefiori ha richiamato anche la riduzione delle risorse destinate al servizio e ha contestato la gestione del subappalto, chiedendo quali interventi l’amministrazione intenda adottare da qui alla prossima primavera. Montefiori ha insistito in particolare sulla carenza di personale, sui problemi della Val di Vara e sulle condizioni dei mezzi, arrivando a chiedere se non esistano le condizioni per una reinternalizzazione delle attività affidate all’esterno o per verificare una possibile revoca dell’appalto in caso di inadempienze.
Fabio Cenerini ha rincarato la dose, contestando l’impostazione del documento della maggioranza. Secondo il consigliere, negli ultimi mesi le segnalazioni dei cittadini si sono moltiplicate e non possono essere liquidate con il dato dello 0,77 per cento delle corse saltate riferito nell’ordine del giorno. Ha portato in aula anche le testimonianze pubblicate sulla stampa relative a persone rimaste a terra e a studenti che ogni mattina vanno alla fermata senza sapere se l’autobus arriverà. Cenerini ha richiamato inoltre la situazione degli autisti, sostenendo che siano loro a trovarsi quotidianamente in prima linea davanti alle proteste degli utenti e denunciando episodi di insulti e aggressioni.
Nel mirino anche la linea 3 e le condizioni di lavoro del personale. Cenerini ha riferito delle lamentele dei lavoratori sugli orari e ha criticato il fatto che, a suo giudizio, non siano state ancora date risposte sufficienti.
Roberto Centi, capogruppo di LeAli a Spezia/Avs, ha raccontato invece la propria esperienza diretta da utente, avendo utilizzato l’autobus con continuità nell’ultimo mese. Il suo giudizio è stato quello di un servizio estremamente disomogeneo: su alcune linee, ha riferito, il viaggio è puntuale e confortevole, mentre su altre emergono problemi evidenti. “C’è un problema mostruoso di qualità media del servizio”, ha detto, sottolineando come nello stesso arco di tempo possano convivere situazioni molto diverse. Centi ha richiamato i problemi degli studenti, per i quali scuole, Atc e Polizia locale lavorano per coordinare orari di entrata e uscita, salvo poi vedere saltare le corse previste.
Il consigliere ha chiesto quindi di partire dai dati, a cominciare da quelli sulle corse effettivamente svolte e sui ritardi, e ha condiviso diversi punti della mozione Crovara e ha segnalato criticità nella distribuzione delle linee, citando il rapporto tra Le Grazie e la linea P, Inoltre ha parlato delle difficoltà per chi deve spostarsi la domenica dalle frazioni collinari. Anche Centi ha messo in discussione il dato dello 0,77 per cento e l’entità delle sanzioni, pari a 36mila euro, chiedendo un lavoro comune tra maggioranza e opposizione. E riguardo al problema della ricerca degli autisti ha sostenuto che oltre alla carenza nazionale occorra interrogarsi sulle condizioni di lavoro offerte da Atc.
Giacomo Peserico, per la lista Spezia civica e per la maggioranza, ha contestato innanzitutto l’idea che il trasporto pubblico possa essere considerato semplicemente sostitutivo di quello privato. “Non ci dobbiamo aspettare da un autobus la stessa flessibilità che si può avere con un’automobile privata”, ha spiegato. Allo stesso tempo ha riconosciuto che i problemi esistono e che il tema è già stato affrontato più volte sia in consiglio sia in commissione.
Peserico ha individuato due principali criticità: la gestione del subappalot e la carenza di personale. Sul primo fronte ha ricordato le sanzioni già comminate, riconoscendo che ci sono aspetti da sistemare. Sul secondo ha richiamato la difficoltà nazionale nel reperire autisti e le iniziative adottate da Atc, compresi i concorsi rivolti sia a chi possiede già le patenti necessarie sia a chi deve conseguirle. Ha inoltre riferito delle interlocuzioni in corso con i sindacati sulle condizioni dei lavoratori. Quanto al subappalto, ha escluso che in questa fase la soluzione possa essere semplicemente quella di riportare le attività all’interno di Atc, proprio alla luce della carenza di autisti: l’obiettivo, ha sostenuto, deve essere quello di superare le criticità dell’affidamento e utilizzare gli strumenti previsti dal contratto.
Massimo Lombardi, di Spezia bene comune/Rifondazione comunista, ha letto nella discussione un elemento che, a suo giudizio, rappresenta già un punto di partenza: il riconoscimento dell’esistenza di un problema. E ha insistito sul fatto che il trasporto pubblico debba essere considerato uno strumento attraverso il quale l’amministrazione può accompagnare la trasformazione della città. Lombardi ha richiamato l’aumento del turismo e dell’occupazione in alcune aree, sostenendo che serva una programmazione capace di anticipare le esigenze.
Nell’intervento Lombardi ha criticato soprattutto quella che ha definito una carenza di programmazione negli ultimi anni, richiamando sia il rinnovo della flotta sia le difficoltà nell’inserimento dei nuovi mezzi nella viabilità cittadina. Ha poi insistito sulle condizioni degli autisti e sul subappalto, ricordando le richieste avanzate nel tempo dai lavoratori e dai sindacati. Per Lombardi servirebbe un confronto più ampio sulle linee, sulla sicurezza degli autisti e sulle condizioni di chi opera quotidianamente sul servizio. Alla fine ha annunciato il pieno sostegno alla mozione Crovara e chiesto di aggiungere la propria sottoscrizione.
Dal banco della Democrazia cristiana, Domenico Zito ha invece richiamato ancora una volta la dimensione nazionale della carenza di personale nel trasporto pubblico, sottolineando che il problema non riguarda soltanto La Spezia. “Il tema – ha affermato – deve però essere affrontato cercando soluzioni concrete, anche perché la difficoltà nel reperire personale rischia di accentuarsi nel tempo”.
A difendere la posizione della maggioranza è stato anche Oscar Teja, di Vince Liguria, che ha riconosciuto i disagi subiti dagli utenti ma ha ricordato che il Comune non gestisce direttamente Atc. “Il sistema societario – ha spiegato – coinvolge l’assemblea dei sindaci e richiede una maggioranza del 92 per cento per determinate decisioni”. Teja ha richiamato inoltre le assunzioni programmate e i bandi già pubblicati, compresi quelli attraverso i quali Atc sostiene economicamente il conseguimento della patente da parte dei candidati.
Il consigliere ha ricordato anche che nel 2027 sono previste ulteriori 44 nuovi autisti e ha indicato nella carenza di organico e nelle criticità del subappalto i due principali nodi da affrontare. Ha quindi difeso l’operato dell’amministrazione ricordando il percorso che ha portato all’affidamento in house e gli investimenti sulla flotta, oltre alla scelta di mantenere invariato il costo del biglietto da 60 minuti a 1,50 euro dal 2017. Per Teja, l’incremento delle risorse e il piano di reintegro del personale potranno contribuire a migliorare il servizio nei prossimi mesi.
Nella replica Crovara ha ribadito che, soprattutto con la ripresa delle scuole, i disservizi sono diventati particolarmente evidenti sia in città sia in provincia. Ha poi contestato la programmazione delle linee 2 e 3, con corse ogni 80 minuti, e ha insistito sulla necessità di rendere più appetibile il lavoro in Atc. Secondo la consigliera, la cronica carenza di personale e le condizioni economiche e lavorative stanno infatti rendendo sempre più difficile il reclutamento, aggiungendo critiche al subappalto, alla manutenzione dei mezzi e alle condizioni di sicurezza degli autisti, ricordando infine la richiesta di cabine di protezione sui mezzi.
In dichiarazione di voto Cenerini ha stigmatizzato l’assenza di un intervento del sindaco e dell’assessore Kristopher Casati, tornando a sostenere che il documento della maggioranza non affronti con sufficiente chiarezza la portata dei problemi denunciati dagli utenti.
L’aula ha quindi votato prima l’ordine del giorno della maggioranza, approvandolo con 17 voti favorevoli, 7 contrari e nessun astenuto. Subito dopo è stata messa ai voti la mozione proveniente dall’opposizione: 6 voti favorevoli, 17 contrari e un astenuto. Documento bocciato.


