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Il Premio Lunigiana Storica torna a Terrarossa: premi a ricerca, memoria e territorio

Dopo gli anni di sospensione, sabato la XXVI edizione nel castello restaurato. Tra i riconoscimenti anche una menzione speciale alla spezzina Anastasia Biancardi per la tesi su Ceccardo Roccatagliata Ceccardi.

La XXVI edizione del Premio Lunigiana Storica torna dopo anni di sospensione in un quadro particolarmente significativo: a essere premiata non è soltanto la ricerca sulla storia della Lunigiana, ma un’idea più ampia di territorio, fatta di borghi, architetture, paesaggio, memoria, personaggi, ambiente e capacità di trasmettere tutto questo alle nuove generazioni. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 26 settembre, dalle ore 16, al castello di Terrarossa, nel salone del piano nobile recentemente restaurato. Saranno presenti rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, del mondo della cultura, delle fondazioni e dell’associazionismo culturale lunigianese. È stata annunciata la partecipazione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’onorevole Alessandro Amorese, membro della Commissione Cultura della Camera, l’onorevole Andrea Barabotti, il Presidente della provincia i Massa-Carrara Roberto Valettini, il presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana Annalisa Folloni, e i sindaci del territorio. Tra i sostenitori del Premio, per il Parco Nazionale dell’Appennino-Tosco Emiliano, saranno poi presenti sia la Presidente Lucia Baracchini, che il Direttore Giuseppe Vignali, per la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, sarà presente il Presidente Enrico Isoppi, un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, i due Imprenditori del territorio, Stefano Sanguineri, che ha voluto sostenere un Premio Speciale intitolato al padre, il “Sanguineri Cav. Mario Eligio” e Paolo Luccini, sostenitore di uno dei premi.

Tra gli insigniti meritevoli di menzioni speciali, si segnala il lavoro di Anastasia Biancardi, valente collaboratrice di questo gruppo editoriale, con la sua tesi magistrale sul lato politico di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi. Di seguito tutti i premiati.

Sezione 2.1. Premio per Tesi Specialistiche Post-Laurea e Tesi di Dottorato di Ricerca
Vincitrice Olga Ricci con la Tesi di Dottorato dal titolo: “Un borgo due anime Pontremoli in età medievale” discussa presso l’Ateneo di Teramo nell’anno accademico 2018, relatore Igor Ennio Mineo.

Sezione 2.3. Premio per Editoria, Giornalismo e Documentari Televisivi
Vincitore Federico Egori con lo studio dal titolo: “Ali Piccinino, il corsaro dalla narrativa alla realtà storica”, pubblicato sul Bollettino Storico Pisano nel 2024.

Sezione 2.4. – Targa per attività divulgativa presso Scuole del territorio della Lunigiana
Vincitrice la scuola elementare Salvo D’Acquisto di Piano di Madrignano (comune di Calice al Cornoviglio, SP) con l’elaborato dal titolo: “Leggende e Territorio”, ritira il premio il Dirigente Scolastico Di Felice

Sezione 2.5. Targa a “Illustre Lunigianese”
Per la XXVI Edizione del Premio Lunigiana Storica la targa di illustre lunigianese viene attribuita a: Enzo Artemio Benelli.

Premio Speciale “Sanguineri Cav. Mario Eligio” attribuito a Federico Franceschi per la Tesi di Specializzazione: “La parrocchiale antica di Giucano (MS). Analisi, conservazione e restauro”, relatori Stefano Francesco Musso e Anna Boato, discussa presso l’Ateneo di Genova nell’anno accademico 2024, presentata nella Sezione Tesi Specialistiche Post-Laurea e Tesi di Dottorato di Ricerca.

Menzioni Speciali
La Commissione del Premio ha individuato alcune tesi di laurea meritevoli di menzione per originalità e novità degli oggetti di studio che gli elaborati pongo all’attenzione, agli Autori di tali elaborati la Commissione attribuisce delle menzioni speciali, che hanno l’intento di sollecitarne gli approfondimenti e la loro divulgazione. Le Menzioni Speciali vengono attribuite a: Nico Quintavalli per la tesi magistrale dal titolo: “Il Borgo di Castevoli in Lunigiana, analisi conoscitiva e strategie progettuali di riqualificazione”, relatori Enrico Bascherini, Marco Bevilacqua, Stefania Landi, discussa presso l’Ateneo di Genova nell’anno accademico 2021. Anastasia Biancardi per la tesi magistrale dal titolo: “Ceccardo Roccatagliata Ceccardi giornalista politico?”, relatore Andrea Aveto, discussa presso l’Ateneo di Genova nell’anno accademico 2022. Martina Romiti per la tesi magistrale dal titolo: “Il Giardino dei Riccioli. Rilevo, Restauro e Riuso della Villa Pavesi-Negri-Baldini a Scorano in Pontremoli (MS)”, relatrice Federica Ottoboni, discussa presso l’Ateneo di Parma nell’anno accademico 2023. Nicola Marzocchi per la tesi magistrale dal titolo: “Capo. Linea La ferrovia nel castello”, relatore Alessandro Armando, discussa presso l’Ateneo di Torino nell’anno accademico 2024.

Viene inoltre attribuita una targa speciale, non contemplata dal Regolamento del Premio, ma che si è ritenuta doverosa per riconoscere un lavoro che ha destato molto interesse in Lunigiana, a Paolo Bissoli, per la sua serie di volumi “Paesi di Lunigiana”. La Targa speciale alla memoria di Antonio Amorfini viene attribuita una targa speciale per il suo lavoro alla memoria di Antonio Amorfini “alla memoria di Antonio Amorfini, competente, solerte e costante presenza nella vita del Premio Lunigiana Storica, nel quale ha profuso energie ed amore considerandolo un dono alla sua terra”.

Sezione 2.2. Premio per Tesi di Laurea Magistrale
Vincitrice Consuelo Carattini con la Tesi Magistrale dal titolo: “Il borgo e il fiume. Riqualificazione urbana e ambientale di Borgo del Ponte, Santa Lucia e dell’area golenale”, relatori Marco Giorgio Bevilacqua Enrico Bascherini, discussa nell’anno accademico 2018 presso l’Ateneo di Pisa.

Ai saluti di benvenuto del Sindaco Renzo Martelloni, seguiranno quelli del Presidente della regione Toscana Eugenio Giani; in un breve intervento gli Architetti Francesca Vallini e Francesco Pedrelli, descriveranno i lavori in corso al castello di Terrarossa, e al restaurato salone del piano nobile, cornice dell’evento. I testimoni della nascita del premio, Enzo Artemio Baldini, Giuseppe Benelli e Andrea Baldini, introdurranno alla premiazione, con ricordi ed aneddoti che hanno segnato la storia del premio. Il direttore Stefano Calabretta, esporrà partecipazioni ed esiti della XXVI Edizione, che segna la ripresa del Premio dopo qualche anno di sospensione, giungendo così alla fase centrale della manifestazione, con la consegna a vincitori e destinatari di speciali menzioni con consegna da parte delle autorità presenti.