Temi del giorno:
laboratorio conclusivo con MARTA DEL GRANDI E Cecilia Valagussa CON “Firecharmers”
|Ultimo giorno di Festival della Mente anche per bambini e ragazzi, Gianfranchi: “Abbiamo cercato di accendere scintille per loro e per gli insegnanti”
Bilancio positivo per la curatrice: “Avvertito grande entusiasmo e voglia di partecipare”.
Oggi a Sarzana ultimo giorno di appuntamenti anche per il ricco programma del Festival della Mente dedicato a bambini e ragazzi, che si chiuderà alla Fortezza Firmafede con l’evento “Firecharmers”. Curat0 da Fossick Project, duo formato dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla cantautrice Marta Del Grandi, l’attività unirà musica, registrazioni, disegno ed elaborazione delle immagini. “Si tratta di un laboratorio di storytelling che unisce sonoro e visivo – spiega Francesca Gianfranchi, curatrice del programma – i partecipanti costruiranno una piccola performance per i genitori e per il pubblico presente”. Le loro creazioni confluiranno infatti in una resa digitale dedicata alla biodiversità, tra storie di paesaggi infuocati e animali in via d’estinzione. La giornata conclusiva arriva al termine di un’edizione caratterizzata da una partecipazione significativa anche tra i più giovani. “Il bilancio del Festival è molto positivo anche per i bambini: i laboratori sono stati molto seguiti e loro sono stati entusiasti – sottolinea Gianfranchi –. Fin dall’anticipo con parallelaMente Kids, giovedì sera, si sono viste una grande voglia di partecipare e molto entusiasmo nell’accogliere il tema del fuoco, declinato secondo il loro punto di vista”.
Le attività sono entrate nel vivo venerdì con “Mettere a fuoco la città”, la passeggiata-laboratorio guidata dall’architetto e designer Mauro Bellei attraverso il centro storico. “I bambini hanno imparato a mettere a fuoco dettagli che solitamente non vedono e hanno scoperto come osservarli e fissarli sulla carta”. Sabato il centro del programma si è spostato alla Fortezza Firmafede, con diverse aree dedicate alle attività. “Quest’anno abbiamo concentrato tutto nella Cittadella, rendendo protagonisti i ragazzi sia nell’area del fossato sia negli spazi interni. Nell’arco della giornata hanno partecipato circa duecento bambini”. Tra gli appuntamenti anche “Officina Prometeo”, lo spettacolo della compagnia Divisoperzero ispirato al mito del Titano che donò il fuoco agli uomini. “Per rimanere nel tema, un artigiano-narratore ha costruito e animato divinità e creature per raccontare la storia di Prometeo e del fuoco donato all’umanità” racconta Gianfranchi. Oggetti quotidiani sono così diventati parte di un’officina poetica dedicata al desiderio di conoscere, creare e trasformare il mondo. Un riscontro positivo è arrivato anche da praticaMente, il ciclo di workshop destinato in particolare a insegnanti, educatori e operatori impegnati nella formazione. “Gli incontri sono andati subito esauriti, con quaranta partecipanti per ogni appuntamento e due ore e mezza di attività. L’intento – conclude – è stato quello di accendere scintille che potessero poi essere riportate in classe per diventare nuovi fuochi durante il resto dell’anno”.


