"tra qualche settimana saremo migliori"
|Turati soddisfatto: “Grande mole di gioco ma non siamo noi la corazzata della C. Però vogliamo dare fastidio”
Il tecnico in conferenza dopo il successo sulla Samb: “Siamo ancora in fase di costruzione, ci manca quel piccolo dettaglio per dominare al 100%. Ma siamo sulla buona strada”
“Oggi sono soddisfatto per quanto fatto, per la grande mole di gioco prodotta”. È molto soddisfatto Marco Turati, che si presenta sorridente nel post partita di Sambenedettese-Spezia. Una vittoria importante, la prima in esterna, su un campo complicato e contro un avversario che la aveva sbloccata, difendendola con unghie e denti grazie al portiere Krapikas. “Abbiamo calciato più volte verso la porta, di fronte a un portiere molto forte che io ho allenato un anno in B e uno in A proprio allo Spezia, un ragazzo di grandissimi valori tecnici e personali. Nonostante i complimenti siamo una squadra molto giovane, con tanti under, e abbiamo fatto ottime cose pur con tanto ancora da fare. Non abbiamo chiuso la partita, peccando di ingenuità negli ultimi minuti quando potevamo coprire di più ed evitare contropiedi. Lavoriamo da poco tempo, siamo molto giovani e il nostro percorso ancora non può essere quello di rimanere agganciato alle corazzate della categoria ma vogliamo dare fastidio”.
Uno Spezia dominante, ma ancora acerbo. Per questo il tecnico prosegue nell’allontanare quello status di favorita che continua ad essere affibbiato: “Non siamo noi la corazzata, abbiamo un’età media di 22-23 anni, con calciatori alla prima esperienza tra i professionisti, come Capolupo e Cardinali, due Primavera, e ragazzi del nostro settore giovanile che hanno debuttato quest’anno. C’è qualche giocatore di spessore, ma io ho vinto campionati e so che la scaltrezza e la malizia sono molto importanti e ci sono 3-4 squadre che sono maggiormente attrezzate da questo punto di vista. Abbiamo dovuto costruire così questa squadra perché purtroppo tutto il gruppo storico non ci ha seguito e abbiamo dovuto fare da capo una squadra e non è mai facile. Siamo ancora in una fase di costruzione, ci manca ancora quel piccolo dettaglio per diventare dominanti al 100%. Ci manca nelle zone centrali di campo, dove non riusciamo a percepire quando verticalizzare e quando rallentare. Sarà un percorso di crescita, ma manca ancora sia la conoscenza di gruppo che quella personale che ragazzi del 2005 e del 2006 non possono avere. Siamo sulla buona strada, se proseguiremo sul percorso di crescita tra qualche settimana saremo migliori”, conclude.


