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a sarzana Atteso e acclamato come una star
|Alessandro Barbero ha rinnovato il rito del Festival della Mente davanti a oltre mille persone
Prima della lezione su San Francesco in piazza Matteotti per il professore shopping dai librai in piazza Calandrini.
Le fan più intraprendenti sono arrivate in piazza Matteotti intorno alle 18, con largo anticipo. Hanno posizionato all’esterno del tendone le sedie pieghevoli portate da casa e hanno atteso pazientemente, per ore, l’arrivo del professore, che nel frattempo faceva acquisti tra i banchi dei librai in piazza Calandrini. Poi, man mano, sono arrivati tutti: prima gli altri senza tagliando, alla ricerca del punto con la visuale migliore, quindi i fortunati che erano riusciti ad accaparrarsi il prezioso biglietto nei pochi minuti trascorsi tra l’inizio della prevendita e l’immancabile sold out. Infine, intorno alle 21, la figura più attesa, accolta dall’applauso di tutta la piazza, diventato un’ovazione quando, quindici minuti dopo e in perfetto rigore sabaudo, Alessandro Barbero è salito sul palco del Festival della Mente, rinnovando il rito ormai imprescindibile della kermesse sarzanese di fronte a oltre un migliaio di persone.
“E’ stato facile scegliere di cosa parlare visto il tema del fuoco – ha esordito davanti alla platea in religioso silenzio – in questa edizione del nostro festival inizierò dal Cantico delle creature“. E nell’ora successiva a disposizione ha seguito le tracce lasciate dal fuoco nella vita e nella leggenda di San Francesco, mostrando come questo elemento ritorni più volte nelle fonti francescane e nel modo medievale di interpretare il rapporto tra l’uomo, la natura e il divino.
Un ritratto ricco particolari per molti sconosciuti, delineato con il consueto stile divulgativo che ha reso celebre Barbero, anche grazie alla vetrina del festival di Sarzana che ogni anno gli riserva un’accoglienza da star. Per questo, come da tradizione, non si è sottratto ad oltre un’ora e mezzo di firmacopie – fino allo stop tassativo della mezzanotte – che ha regalato una soddisfazione non da poco a quasi tutti coloro che hanno compostamente atteso in fila in piazza Luni fino all’ultima copia. Chi non ce l’ha fatta ci riproverà domenica mattina per il bis, sempre nella piazza di Barbero.



