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Cent’anni di vita per Cristina Pisani, oggi grande festa a Vernazza

Da Roma alle Cinque Terre, una lunga storia di insegnamento, amicizie e legami con la comunità.

Cent’anni, più di mezzo secolo vissuto a Vernazza e una comunità intera pronta a festeggiarla. Cristina Pisani taglia oggi un traguardo davvero speciale, circondata dall’affetto di parenti, amici e concittadini. Nata a Roma nel 1926, Cristina si trasferì a Vernazza negli anni Settanta, facendo del piccolo borgo delle Cinque Terre la sua casa. Da allora è diventata una presenza familiare e una vera istituzione per il paese, conquistando nel tempo l’affetto e la stima di generazioni di vernazzesi.

Insegnante di lettere, ha insegnato in diversi istituti della Lombardia prima di approdare all’Istituto Tecnico Industriale Capellini della Spezia. Una professione vissuta con passione, tanto che il legame con i suoi studenti non si è mai interrotto del tutto: ancora oggi alcuni di loro le telefonano per salutarla. Rimasta vedova dell’avvocato Giorgio Pozzi nel 1976, Cristina ha continuato a essere un punto di riferimento per molti giovani di Vernazza, ai quali per anni ha impartito ripetizioni di italiano e latino. Un rapporto che, al di là delle lezioni, si è trasformato in amicizia e affetto, tanto che molti di quei ragazzi, ormai adulti, sono rimasti profondamente legati alla loro insegnante.

A renderla particolarmente amata, raccontano familiari e amici, sono soprattutto il carattere allegro, l’ironia, l’empatia e quella naturale capacità di conversare e stare in compagnia che l’ha accompagnata per tutta la vita. Una famiglia numerosa e affettuosa sarà al suo fianco per questo importante compleanno. Cristina conta infatti 31 nipoti da parte dei suoi fratelli e delle sue sorelle: il più anziano è Mario, classe 1953, mentre la più giovane è Francesca, classe 1979. Per festeggiare il secolo di vita, Cristina accoglierà oggi nella sua residenza di Vernazza parenti, amici e concittadini, che potranno farle gli auguri dalle 12 alle 14 e dalle 16 alle 19. Un compleanno speciale, dunque, ma anche un piccolo pezzo di storia di Vernazza: quella di una donna arrivata da lontano e diventata, in oltre cinquant’anni, parte integrante della vita del borgo.