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|A Sarzana il Fuoco diventa bodypainting: performance live di Matteo Arfanotti per il weekend del Festival della Mente
Il Fuoco non ha una forma. Ma cosa accade quando un artista prova a dargliene una attraverso il corpo, il colore e la pittura? È da questa suggestione che nasce la nuova performance di bodypainting di Matteo Arfanotti, in programma sabato 5 settembre, dalle 18.00 alle 24.00, presso la Galleria La Cadrega di via Mazzini 15 a Sarzana, in concomitanza con le giornate del Festival della Mente.
Il progetto sarà dedicato proprio al Fuoco, tema scelto per l’edizione 2026 del Festival, interpretato da Arfanotti attraverso il linguaggio che da anni caratterizza la sua ricerca nel bodypainting: pittura, trasformazione delle forme anatomiche ed elementi tridimensionali concorreranno alla costruzione di un soggetto che verrà svelato soltanto nel corso della performance. Il pubblico potrà così assistere direttamente al processo creativo, seguendo l’evoluzione del lavoro dalla preparazione e dalle prime pennellate fino alla composizione finale. Un’opera per sua natura effimera, destinata a esistere sul corpo e per un tempo limitato, della quale proprio il processo di realizzazione costituisce parte integrante dell’esperienza. La serata rappresenterà anche l’evento conclusivo di un mese di esposizione delle opere pittoriche di Matteo Arfanotti negli spazi della Galleria La Cadrega, offrendo un’ultima occasione per incontrare contemporaneamente i due principali linguaggi della sua produzione artistica.
L’esposizione era stata inaugurata nel mese di agosto con un’altra performance di bodypainting, “Acquatica”, che aveva trasformato la modella in una creatura marina, una sorta di sirena sospesa tra il mondo acquatico e quello terrestre. La realizzazione dal vivo aveva attirato la curiosità di numerosi passanti e visitatori, che si erano fermati durante la serata per osservare le diverse fasi della trasformazione, riscuotendo forte interesse e apprezzamento da parte del pubblico. Con il nuovo appuntamento il soggetto cambia completamente: dall’acqua si passa al suo elemento antitetico, il Fuoco.
Energia, luce, calore, distruzione e rigenerazione, il Fuoco porta con sé una molteplicità di significati che Arfanotti tradurrà nel proprio immaginario visivo. La forma finale, tuttavia, rimarrà una sorpresa fino al completamento dell’opera, offrendo a chi assisterà alla performance la possibilità di scoprirla progressivamente insieme all’artista. Ad accompagnare il bodypainting saranno ancora una volta alcune opere pittoriche di Matteo Arfanotti, creando all’interno della galleria un dialogo tra la permanenza della pittura su tela e la natura temporanea della pittura sul corpo, tra creature dipinte e corpo trasformato. Un appuntamento pensato anche per chi, durante il fine settimana del Festival della Mente, attraverserà il centro storico di Sarzana e vorrà fermarsi per osservare da vicino un processo artistico normalmente conosciuto soprattutto attraverso la sua immagine finale.


