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Effrazione nella notte in questura alla Spezia. Sap e Mosap: “Episodio grave”. Il Siap: “Non si facciano allarmismi”

Dura presa di posizione dei sindacati di polizia Sap e Mosap che denunciano un’effrazione avvenuta, nel cuore della notte appena passata, per mano di un uomo all’interno della Questura della Spezia. Sia per le segreterie provinciali del sindacato autonomo di Polizia che per il Movimento sindacale autonomo di Polizia si tratta di un “episodio di una assoluta e straordinaria gravità” e che mette in evidenza la carenza di personale per il turno di quinta. Una ricostruzione da cui prende nettamente le distanze il Siap, secondo cui occorre evitare messaggi di vulnerabilità delle istituzioni.

I sindacati Sap e Mosap hanno fornito anche una ricostruzione dell’episodio. “Un soggetto con problemi psichiatrici ha scavalcato la recinzione, forzato una porta malfunzionante ed è penetrato all’interno, nonostante il sistema d’allarme non funzionante, devastando alcuni locali prima di essere bloccato” precisa una nota del Sap. “I gravi problemi di organico hanno portato alla non completa copertura della turnazione in quinta del corpo di guardia” aggiunge il Mosap. Le due sigle si focalizzano sulle difficoltà che i lavoratori della Polizia di Stato devono affrontare.

“Un fatto di straordinaria gravità che ha messo a rischio l’incolumità del personale – aggiunge ancora la segreteria Sap –. L’episodio dimostra quanto siano fondate le nostre preoccupazioni sul piano di riorganizzazione che prevede il ridimensionamento della Questura da 250 a circa 180 unità. Una scelta che riteniamo insostenibile e pericolosa per la sicurezza della città e degli operatori. Chiediamo un immediato intervento del Dipartimento della Pubblica sicurezza e il ripristino di adeguati livelli di sicurezza e organico”.

La segreteria del Mosap sottolinea i potenziali rischi ai quali sarebbe potuto essere esposto il personale in servizio in quel momento: “Questo grave episodio ha messo in pericolo la vita e l’incolumità del personale presente e non solo. Pensiamo cosa sarebbe potuto accadere se avesse nascosto un ordigno o fosse riuscito a impossessarsi di un’arma”. “Non ci sentiamo tutelati da un’Amministrazione che, secondo misteriose logiche di razionalizzazione, da comodi uffici centrali, ritiene di decrementare, da 250 a circa 180 unità, una Questura quale quella della Spezia. Come pensiamo di poter difendere la collettività, se non siamo messi in grado di difendere nemmeno noi stessi?” conclude il Mosap.

Una linea da cui dissente il Siap, che prende ufficialmente le distanze dall’approccio delle altre due sigle: “Siamo rimasti esterrefatti nel leggere alcune prese di posizione sindacali che rischiano di trasmettere all’opinione pubblica un messaggio di vulnerabilità della Questura e delle istituzioni che non condividiamo assolutamente. Non abbiamo alcun interesse a creare allarmismo, né riteniamo corretto rappresentare la Questura come un luogo privo di adeguate difese”.

Il Sindacato italiano appartenenti Polizia rimarca la propria posizione differente anche sul tema dei tagli all’organico: “Ci sorprende che alcuni sindacati sembrino accorgersi soltanto oggi della carenza di personale, un problema concreto che il Siap denuncia da oltre dieci anni sollecitando la politica regionale. La necessità di avere più poliziotti alla Spezia è nota e già rappresentata dal Questore al Dipartimento. Chiediamo più personale e la verifica dei dispositivi di sicurezza, ma senza cedere a strumentalizzazioni”.

Anche il Siulp interviene evidenziando “la problematica della forte diminuzione di personale alla Questura della Spezia e sottolinea l’importanza della necessità di interventi di potenziamento del personale, come più volte rappresentato ai vari livelli istituzionali, sia per la tutela della collettività che per la sicurezza degli operatori. Eventi come questi pongono l’attenzione sull’importanza di adeguate risorse e dispositivi di sicurezza della struttura”.