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Angelozzi: “Maggiore voleva tornare, ringrazio Sarr per la risoluzione. Hristov e Mateju possono andare in Grecia”

Il direttore racconta anche l’operazione Della Morte: “Era fatta, poi sono cambiate le dinamiche. E non me la sono più sentita, prendendomi questa responsabilità”

Sessantaquattro operazioni in circa due mesi, ma il mercato dello Spezia ancora non è finito. Guido Angelozzi prosegue nella sua analisi di ciò che è stata l’estate spezzina, affrontando anche il tema di chi è rimasto allo Spezia: Petko Hristov, Ales Mateju e Giuseppe Di Serio. “Abbiamo un posto e la mia intenzione è inserire Di Serio, ma prima ci devo parlare: lo farò oggi o domani, ma non dovrebbero esserci problemi. Devo capire la sua volontà di ripartire e di riconquistare il pubblico. È bravo ma deve adeguarsi alla città, se rimanesse dovremo aiutarlo. Ma devo sentire cosa risponde. Hristov e Mateju hanno la Grecia dietro, ci sta lavorando Longo. Hristov non è voluto andare a casa sua, gli avrebbero pagato tutto l’ingaggio. La società è disposta a supportarlo in Grecia, anche contrattualmente, aspettiamo e vediamo. Abbiamo avuto una richiesta importante dall’Azerbaijan per Di Serio, ma non penso andrà”, racconta il direttore, che ammette di non aver completato totalmente ciò che avrebbe voluto fare. “Volevo prendere un esterno, che non ho preso per colpa mia e per scelta mia. Doveva venire Della Morte, era tutto fatto, poi nel percorso si sono cambiate le modalità. Doveva venire in prestito, lui voleva venire definitivo con un triennale. C’era l’accordo, poi alla mattina non me la sono sentita più perché era importante e non me la sentivo per questa società. Lavoro in un certo modo e mi assumo le mie responsabilità che in questo caso sono mie.

Uno Spezia che non ha raggiunto al 100% tutti gli obiettivi, ma che ha svolto un lavoro enorme: “Io sono contento di quello che ho fatto, se mi devo fare una critica è quella per l’esterno che voleva il mister. Ma come ho detto, mi assumo la responsabilità. Non è un mercato perfetto perché manca quello e mi sono rimasti 2-3 giocatori. Però sono soddisfatto che nessuno della vecchia guarda è in rosa, dopo una settimana di ritiro ho visto che qualcosa non mi convinceva. Bravi noi a risolvere il problema”.  Tanti i messaggi arrivati ad Angelozzi nel corso dell’estate, anche da parte di ex che sarebbero voluti tornare: “Ricci era disposto a venire alle nostre condizioni, poi abbiamo fatto noi una scelta diversa. Mi ha chiamato Maggiore, era anche lui a disposizione, ma abbiamo fatto un’altra scelta. Si è presentato Bastoni, il capitano dello Spezia, e si è adeguato alle nostre disponibilità. Li ringrazio tutti e tre, ma anche Fallou Sarr: ha fatto tutta la preparazione con noi, poi ad un certo punto è venuto in sede e il procuratore ci ha detto che voleva andare via. Ha lasciato qui un anno di contratto da 250mila euro netti, mi ha detto che lo Spezia lo ha pagato per due anni e non ha potuto dare niente per colpa del infortuni. Ha voluto dare una mano, ha accettato il pagamento del contratto di un anno dilazionato su due, lasciando totalmente il secondo anno di contratto. Lo ringrazio, lui e la sua famiglia. Questo dimostra che nessuno può lamentarsi dello Spezia, in testa Hristov che è il capitano e i capitani si comportano in un altro modo. Il capitano deve fare un favore, peraltro senza perdere soldi. A Bari il sottoscritto mise i suoi impegni personali per salvare la società. Li ho recuperati dopo tre anni. I nostri non volevano farlo, dopo una retrocessione vergognosa. E ora hanno il coraggio di dire che la verità verrà fuori? Ma quale? Devo dire altre cose che so e sto zitto? State zitti che fate più bella figura. Lo Spezia va avanti, con un tifo da Champions League”.