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|Crisi Tisg, Tribunale fissa al 16 settembre l’udienza per la discussione del piano di risanamento
La questione clou della società nautica risiede nel livello di indebitamento: sul gruppo pesano 270mila euro di debiti.
The Italian Sea Group fa sapere gli ultimi aggiornamenti relativi alla sua crisi come richiestole, in quanto azione quotata, dalla Consob. La società ripercorre quindi le tappe precedenti del percorso iniziato oramai all’inizio di quest’anno con la mobilitazione dei sindacati ma ufficialmente a marzo, per poi informare dell’appuntamento previsto per il 16 settembre prossimo con l’udienza per la discussione del piano di risanamento in contraddittorio. Ricorda inoltre l’ammontare dei debiti, vera e propria pietra angolare della crisi. In primis si ricorda l’ultimo provvedimento in ordine di tempo. Con provvedimento del 3 luglio 2026 il Tribunale:
– ha concesso il termine di sessanta giorni, in scadenza quindi il 31 agosto 2026, per il deposito del piano e della proposta;
– ha nominato tre Commissari giudiziali nelle persone del Prof. Avv. Niccolò Abriani, del Dott. Riccardo Forgheschi e della Dott.ssa Manuela Olastri;
– ha concesso l’applicazione in via anticipata del regime del concordato preventivo in continuità aziendale;
– ha fissato l’udienza per la discussione del piano in contraddittorio per il 16 settembre 2026 (l’udienza sarà differita in caso di proroga del termine per il deposito del piano).
Ricordando invece i passaggi precedenti:
in data 16 marzo 2026, la Società e la controllata Celi S.r.l. hanno avviato la procedura di Composizione Negoziata della Crisi ai sensi del D.Lgs. n. 14/2019 (“CCII”), con richiesta di applicazione delle misure protettive;
in data 20 aprile 2026, il Tribunale di Firenze ha confermato le misure protettive nei confronti di tutti i creditori ai sensi degli artt. 18 e 19 CCII, per la durata di 120 giorni a decorrere dal 16 marzo 2026 (sino al 14 luglio 2026);
in data 21 maggio 2026, il Consiglio di Amministrazione ha preso atto dell’esistenza di perdite integranti una situazione rilevante ai sensi dell’art. 2447 c.c., con riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale ex art. 2327 c.c.;
l’Assemblea ordinaria degli azionisti il 22 luglio 2026, ha preso atto della situazione patrimoniale e finanziaria ai sensi dell’art. 2447 c.c. e della riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale ex art. 2327 c.c.;
in data 30 giugno 2026 la Società ha chiesto l’archiviazione della composizione negoziata, mentre Celi S.r.l. rimane all’interno della Composizione Negoziata della Crisi;
in data 1° luglio 2026 la Società ha depositato presso il Tribunale di Firenze la domanda di accesso a una procedura di regolazione della crisi ai sensi dell’art. 44 del Codice della crisi (il COncordato in Bianco).
La posizione finanziaria di Tisg al 31 luglio, ricorda la società, è di un indebitamento di circa euro 179.633 migliaia, composta da euro 148.870 migliaia di debito bancario, interamente a breve termine, a seguito del mancato pagamento delle rate anche dei mutui a medio lungo termine e euro 5.277 migliaia di disponibilità liquide. L’indebitamento del gruppo societario viene invece quantificato in 270 mila euro. La società segnala: “Il debito di natura finanziaria del Gruppo Tisg verso le banche è pari a Euro 148.870 migliaia, di cui debiti scaduti pari a Euro 48.724 migliaia e debiti non scaduti pari a Euro 100.146 migliaia. Si segnala che, per effetto del mancato pagamento di alcune quote capitale, gli istituti di credito potrebbero richiedere il rimborso immediato anche delle rate non ancora scadute (per tale motivo tutto il debito bancario è riclassificato come corrente), facoltà che tuttavia non hanno esercitato nel quadro delle interlocuzioni in corso nell’ambito del procedimento di composizione negoziata”.


