Montefiori e Massalongo: "La prima cosa da fare è aggiornare il Puc"
|Verde urbano, dal Pd un nuovo attacco alla giunta Peracchini: “La vera sfida è una pianificazione complessiva”
“Chi sa fare fa, chi non sa fare trova scuse”, recita un vecchio detto popolare. È da qui che Andrea Montefiori, segretario comunale del Pd, e Andrea Massalongo, consigliere comunale del Pd, muovono la loro critica alla gestione del verde urbano da parte dell’amministrazione Peracchini.
“Un centrodestra che dopo 10 anni di amministrazione (e di governo della Regione) richiama responsabilità di chi c’era prima dimostra tutta la sua fragilità e l’assenza di capacità politica-amministrativa: un modo per nascondere i propri fallimenti”.
“La gestione del verde urbano non è, ovviamente, immune da questa noiosa litania: la testa rivolta sempre al passato, senza mai una parola sul futuro”.
Secondo Montefiori e Massalongo, “la vera sfida, oggi, non è quella di depavimentare qualche piccola porzione di strade o piazze e piantare qualche albero, come, senza una strategia né un piano, sta provando a fare la giunta Peracchini”. Gli esponenti del Pd sostengono che vengano “annunciate, a tempo ormai scaduto, modestissime opere, magari in funzione delle prossime campagne elettorali”. Un “tentativo scomposto e minimale di parlare a chi ha particolare sensibilità su questo tema, senza però disturbare chi, all’interno del centrodestra, nega ancora i cambiamenti climatici e ritiene che si debba continuare a consumare suolo senza soluzione di continuità”.
Per il Pd “è necessaria una pianificazione che discenda da specifici studi riguardanti le caratteristiche dell’intera città nel percorso per la redazione di un nuovo Piano Urbanistico Comunale, che dovrà avere tra gli elementi centrali quello dello sviluppo del verde urbano come elemento di mitigazione climatica”.
“Purtroppo anche in questo caso la nostra città ha perso dieci anni visto che Peracchini e la destra hanno fatto decadere la proposta di nuovo Puc, che aveva l’ambizione di trattare in maniera organica questi aspetti, indicando i limiti di espansione della città e riducendo le nuove edificazioni, valorizzando invece la rigenerazione degli spazi e degli edifici esistenti senza consumare ulteriormente suolo e prevedendo l’estensione degli aree verdi e orti urbani senza proporne un altro”.
“Si è invece scelto di non avere regole, procedendo con singole varianti “a la carte” al precedente piano, snaturando di fatto anche quest’ultimo e senza, di fatto, un’idea complessiva del territorio”.
Gli esponenti del Pd citano quindi alcuni interventi realizzati in città: “Abbiamo assistito ad interventi in cui la cura e il potenziamento del verde è stato dimenticato o molto marginale”.
“In via XXI Reggimento Fanteria la cementificazione è stata cruenta, è stata cancellata un’area verde naturale, tra l’altro proprio davanti ad una scuola. Il messaggio, per le nuove generazioni che ogni giorno solcano quei luoghi, è stato inequivocabile e opposto a quanto si propaganda: cemento al posto del verde!”.
“A Pegazzano, nella zona che viene chiamata Montetto, l’area è stata impermeabilizzata senza appello, nelle aree esterne a Obi ed al nuovo punto vendita Conad alla Pianta il verde pubblico è totalmente assente, mentre si sono moltiplicate le isole di calore”.
“Alla Pianta, dove doveva sorgere un nuovo grande polmone verde per il quartiere, avremo nuovo grande manufatto in cemento, mentre il verde previsto sarà distribuito in modo spezzettato nella medesima area, perdendo la finalità originaria”.
Nel mirino finiscono anche altri spazi cittadini: “Non dimentichiamo le condizioni della rete sentieristica, delle scalinate storiche e della Palestra nel Verde, ormai inaccessibile e pericolosa”.
Montefiori e Massalongo contestano inoltre alla Giunta la rivendicazione delle aree verdi cittadine: “Occorre, poi, far notare che le aree verdi cittadine, per le quali questa amministrazione si fa vanto impropriamente, non sono ascrivibili in alcun modo al suo operato”.
“A parlare sono i numeri. Nel 2017 (dati 2016) Spezia, nella classifica di Ecosistema Urbano, che utilizza da sempre lo stesso metodo di classificazione, era al 17esimo posto, oggi l’ultimo rapporto, con dati del 2025, ci vede collocati al 33esimo”.
La domanda rivolta alla Giunta è quindi diretta: “Quali sono i nuovi spazi verdi realizzati e rivendicati dalla giunta Peracchini?”
La conclusione indica quella che, secondo il Pd, dovrebbe essere la strada da seguire: “Se davvero si vogliono dare risposte organiche ed utili rispetto alla gestione del verde e al fabbisogno che avremo in futuro di questa infrastruttura urbana, la prima cosa da fare è aggiornare il Piano urbanistico comunale, adeguare gli standard urbanistici riferiti al verde e prevedere che ogni intervento, pubblico e privato, si faccia carico di una quota parte di questa priorità”.


