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‘Rosso come il Levante’ alla libreria Liberitutti della Spezia con il Centro Antiviolenza Irene

Giovedì 3 settembre alle ore 18 presso la libreria Liberitutti in via Tommaseo 49 alla Spezia, gli autori e Michela Ceffinati, psicologa, coordinatore settore dipendenze e violenza di genere del Centro antiviolenza Irene della Spezia, presenteranno la raccolta di racconti giallo/noir ‘Rosso come il Levante’. 12 storie ambientate nella provincia spezzina, 12 anche gli autori, sei donne e sei uomini, che hanno ambientato la propria narrazione scegliendo ognuno un mese dell’anno: Massimo Ansaldo, Barbara Argenti, Sonia Cocchi, Marco Della Croce, Raffaella Ferrari, Patrizia Fiaschi, Vanessa Isoppo, Beppe Mecconi, Corrado Pelagotti, Giorgio Tognoni, Daniela Tresconi.

In quarta di copertina si legge: “Ancora dodici luoghi in cerca d’autore, ancora dodici mesi in cerca di voce, e, arrivati alla terza edizione, ancora una volta la voce è stata trovata, e i luoghi hanno trovato autrici e autori.  Dodici penne che, dopo il giallo e il nero, si sono cimentate con il rosso, e, temerarie, si sono spinte in ogni angolo della Liguria di Levante per setacciare ogni più inaspettato anfratto dove il crimine è capace di annidarsi. Mesi che passano, stagioni che si avvicendano con una sola, importante costante: questa terra aspra e bellissima continua a fare da cornice a efferati delitti.”

La prefazione è del maggior noirista ligure, Bruno Morchio, che così scrive “… La prima evidenza è il legame con un territorio caratterizzato da un magnetismo suggestivo che ne fa una delle mete turistiche più ambite d’Italia. E, a mio parere, proprio su questo aspetto si gioca l’interesse della raccolta: i racconti “neri” fanno da contrappunto a un luogo che, nell’immaginario collettivo, è solare, magico e fascinoso; il delitto, la vicenda criminale si consuma in paesi che affacciano sul golfo dei Poeti e sul suo entroterra, determinando un implicito ossimoro, un cortocircuito semantico, perché location d’elezione della letteratura crime sono le degradate periferie urbane, i sordidi bassifondi delle città postindustriali, non i borghi e le coste toccate dalla bellezza.”   

Chiediamo a Beppe Mecconi, curatore del volume, com’è nata l’idea di questo libro: «È la diretta conseguenza delle raccolte degli anni precedenti: ‘Giallo come il Golfo’ e ‘Nero come la Luna’. Organizzando rassegne letterarie mi ero reso conto che molti autori spezzini prediligono il genere noir o giallo, così ho pensato che sarebbe stato interessante e divertente chiedere a 12 di loro di scrivere un racconto ambientato nei nostri splendidi luoghi. Ne ho contattati dodici, sei femmine e sei maschi, e tutti si sono dimostrati entusiasti della proposta. Permettetemi di dare rilevanza al fatto che i diritti d’autore maturati a seguito delle vendite di questo libro saranno devoluti, come accaduto per le precedenti raccolta, al Centro antiviolenza Irene della Spezia.”