con oltre cento figuranti
|Per Monterosso ritorno al passato con la rievocazione dello sbarco dei corsari di Dragut
Per una sera Monterosso è tornata indietro di quasi cinque secoli, riportando nel cuore del borgo atmosfere, personaggi e suggestioni legate a una delle pagine più drammatiche della sua storia: lo sbarco dei corsari di Dragut del 1545. La rievocazione storica, promossa dal Comune di Monterosso al Mare e dalla Pro Loco di Monterosso, ha richiamato residenti e visitatori, trasformando le vie e la spiaggia del paese nel palcoscenico naturale di un racconto collettivo che ha saputo unire memoria storica, spettacolo e partecipazione. Oltre cento tra figuranti, residenti e partecipanti hanno dato vita alla ricostruzione, interpretando corsari e armigeri, popolani e difensori del borgo. La serata ha preso il via con l’apertura dei banchi gastronomici, per poi proseguire con la sfilata, partita dalla zona di Fegina, e culminata al molo dei Pescatori con l’arrivo di Dragut e la rievocazione dello sbarco. Un momento particolarmente suggestivo è stato quello vissuto sul mare, con la presenza della Zigoela, tradizionale gozzo in legno con vela latina, che ha accompagnato la ricostruzione contribuendo a restituire al pubblico l’atmosfera del XVI secolo. Particolare attenzione è stata dedicata alla fedeltà storica della rappresentazione dalle imbarcazioni alle bandiere, dalle scenografie fino ai costumi.

“La serata ha dimostrato quanto sia importante riscoprire e condividere la nostra storia attraverso il coinvolgimento diretto della comunità – commenta il Sindaco di Monterosso al Mare, Francesco Sassarini –. Vedere il borgo animarsi e tanti cittadini partecipare alla rievocazione è stato particolarmente significativo. L’obiettivo era avvicinare residenti e visitatori alla storia di Monterosso, trasformandola in un racconto condiviso, e crediamo che questo sia avvenuto. Ringrazio la Pro Loco per l’organizzazione, tutti i gruppi e le associazioni che hanno collaborato, la Polizia Locale, i Carabinieri e la Protezione Civile, oltre, naturalmente, ai tanti cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto dal Comune a Enzo Vai, concittadino che ha curato con grande attenzione la realizzazione dell’evento, recuperando e riproponendo un’esperienza che affonda le proprie radici nelle precedenti rievocazioni organizzate dal Teatro Amapola, con la regia di Sandro Daneri, fino alla storica edizione del 2014.

La rievocazione ha preso spunto dalle fonti storiche che documentano l’incursione di Dragut nelle Cinque Terre. Nel luglio del 1545 il celebre corsaro ottomano raggiunse Monterosso con una flotta composta da galere e fuste, sorprendendo la popolazione e dando vita a un’incursione che provocò vittime, devastazioni e numerosi prigionieri. La spedizione proseguì successivamente verso Corniglia e Manarola, dove la popolazione riuscì, invece, a organizzare una difesa comune. A ricordare ancora oggi quelle vicende è anche una piccola traccia incisa
nella pietra sulla facciata della chiesa patronale di San Giovanni Battista testimonianza dei lavori di restauro effettuati nel 1555, dieci anni dopo l’assalto. Ed è proprio dalla memoria di quella storia che la manifestazione ha voluto partire, senza trasformare la violenza del passato in uno spettacolo fine a se stesso. Al contrario, la rievocazione ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sul valore della memoria e sulla necessità di costruire, nel presente, una cultura della pace.


