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Cpr a Pallerone, Valettini replica alle polemiche: “La mia contrarietà è sempre stata ferma e assoluta”

“La mia ferma e assoluta contrarietà alla realizzazione di un Cpr nel mio Comune e, in particolare, a Pallerone è sempre stata chiara”. Il sindaco di Aulla e presidente della Provincia di Massa-Carrara Roberto Valettini torna sulla vicenda del possibile Centro di permanenza per i rimpatri nell’area di Pallerone dopo le polemiche degli ultimi giorni e rivendica la linea mantenuta dall’amministrazione comunale.

“Come presidente della Provincia e sindaco, il mio primario dovere è agire sempre con cura, equilibrio e responsabilità, così come ho sempre fatto, con l’intento di tenere unite le comunità”, afferma Valettini. Il sindaco respinge quindi le accuse di un presunto cambio di posizione e, in particolare, il riferimento a un suo “smascheramento” avanzato nelle ultime ore dal Pd di Aulla: “Non c’è proprio nulla da ‘smascherare’: ho sempre espresso la mia ferma e assoluta contrarietà alla realizzazione di un Cpr nel mio Comune e, in particolare, a Pallerone”.

Valettini rivendica anche il peso che, a suo giudizio, avrebbe avuto questa posizione nel fermare l’ipotesi. “Sono convinto che, se non si farà, come non si farà, il merito sia stato soprattutto di questa posizione assolutamente intransigente”, sostiene. E aggiunge: “Non c’è nessuno che, nei colloqui avuti con me, possa, se vuole essere onesto, affermare il contrario”.

Il sindaco invita quindi a riportare la discussione ai passaggi formali e ricorda le tre delibere del Consiglio comunale di Aulla, votate all’unanimità, con le quali è stata espressa la contrarietà alla realizzazione del Cpr. A queste, sottolinea, si aggiungono le diverse interlocuzioni istituzionali avute sul tema.

Tra queste c’è anche l’incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In quella sede, spiega Valettini, sono state illustrate anche sotto il profilo tecnico le ragioni per cui Pallerone, e più in generale il territorio di Aulla e della Lunigiana, non sarebbero idonei a ospitare una struttura di questo tipo. “Ho evidenziato le criticità logistiche, territoriali e sociali”, afferma il sindaco, spiegando che le stesse considerazioni sono state sottoposte anche ad altri esponenti istituzionali e politici.

Il passaggio più delicato riguarda invece la frase “No Cpr ovunque”, pubblicata nei giorni scorsi sui social e che aveva provocato la reazione del deputato della Lega Andrea Barabotti, fino alla richiesta di chiarire se quella espressione rappresentasse una contrarietà generale ai Centri di permanenza per i rimpatri. Valettini ora precisa il significato attribuito a quella formulazione distinguendo il ruolo istituzionale ricoperto dai giudizi politici.

“Come sindaco, istituzionalmente posso impegnarmi per il Comune e, come presidente della Provincia, posso impegnarmi per il territorio provinciale, così come il Consiglio regionale si è impegnato, con una propria delibera, per il territorio della Regione”, spiega. “Diverso, poi, è il giudizio politico rispetto alla sfera istituzionale, nell’ambito del quale possono legittimamente sussistere sensibilità diverse”.

Una distinzione che arriva dopo che Barabotti aveva considerato incompatibile con la Lega e con il centrodestra un’eventuale posizione di Valettini contraria ai Cpr in quanto tali, dichiarandosi invece disponibile a rispettare la sua opposizione alla sola ipotesi di Pallerone. Dopo il chiarimento del sindaco, il deputato aveva a sua volta parlato di una posizione “importante da chiarire”, ritenendo superata la possibilità di una divergenza politica generale sui Cpr.

Valettini, nel suo nuovo intervento, non entra però nel merito dello scontro politico con la Lega né delle accuse arrivate dagli altri schieramenti. “I veri motivi di tanta rabbiosa acredine, e anche delle falsità che sono state dette, sono da ricercare altrove, su un terreno nel quale, per il rispetto e la serietà che la politica dovrebbe sempre avere, non voglio essere io ad avventurarmi”, afferma.

Il sindaco preferisce dunque chiudere il suo intervento tornando alla documentazione prodotta dall’amministrazione: “Preferisco restare ai fatti. E i fatti, in questa vicenda, sono chiari e documentati”.