i voti del successo
|Le pagelle: Cardinali devastante, Capomaggio alza il livello. E Cancellieri convince sia a destra che a sinistra
Uno Spezia che parte studiando l’avversario e che poi si mangia il campo dalla mezz’ora. L’esterno arrivato dal Parma è un fattore decisivo, così come Mazzocchi che non brilla ma non trema dal dischetto
Micai 6 – Fa correre un brivido lungo la schiena a tutti gli spezzini con un’uscita a vuoto, ma nel primo tempo salva tutto dopo un errore di Sapola. Meno impegnato che a Grosseto, tanto basta.
Cancellieri 7 – Ancora a destra, è nuovamente il più pimpante di questo Spezia che si sta conoscendo. È un trenino che arriva sempre in orario negli ultimi trenta metri, creando le due palle gol più grandi nella prima ora di gioco. Incisivo anche quando spostato a sinistra.
Sapola 6 – In difficoltà in un paio di situazioni nel primo tempo, soprattutto in una lettura che manda il Campobasso a calciare a tu per tu con Micai. Fatta ammenda, sale di livello e di fatto non concede più nulla ai molisani.
Sganzerla 6,5 – Un netto balzo in avanti rispetto all’esordio contro la Torres. Dirige lui la difesa, con personalità e senza perdere nemmeno un contrasto. Ha coraggio nel gestire senza pressione il pallone ed è molto bravo nelle preventive, con la difesa altissima. Bravo.
Capolupo 6 – Delle tre partite di questo inizio decisamente la migliore. Non soffre mai lì sulla sinistra e prova ad attaccare, seppur timidamente, soprattutto ad inizio ripresa. Esce per lasciare spazio al neo acquisto Oyono. (Dal 54’ Oyono 6 – Subito buttato nella mischia, occupa bene un ruolo vitale per il gioco di Turati. Bene nei ripiegamenti, il benvenuto è positivo).
Bright 6 – Parte un po’ compassato, facendosi vedere soprattutto nei duelli nel mezzo. Poi cresce con l’andare della partita, prendendo sempre più in mano le redini del centrocampo. Prezioso e interessante. (Dal 74’ Joselito 6 – Gestisce bene il pallone nel quarto d’ora finale).
Capomaggio 6,5 – Tutta un’altra cosa rispetto ai venti minuti di Grosseto. Sale in cattedra dall’inizio, con personalità e leadership, chiamando tutti i palloni che gioca lo Spezia. Si ambienta nel primo tempo, si prende il campo nella ripresa. Così arriva il salto di qualità, cancellando la mediana del Campobasso.
Durmush 5,5 – Meno brillante di Cardinali sull’altra fascia, seppure ci metta tanta buona volontà. Fatica nei controlli e negli uno contro uno, perdendo sempre un tempo di gioco. Un paio di buone giocate però ci sono: un bel cross per l’altra fascia e un guizzo sui venticinque metri. Anche lui è tutto da scoprire. (Dal 54’ Cazzadori 6 – Buon impatto sul match, anche in un ruolo non suo. Da scoprire da punta, ma le prestazioni sono sempre positive).
Florenzi 5,5 – Ancora non ha trovato la sua posizione in campo. Si sbatte molto, lotta, prova a fraseggiare ma manca quel quid in più che renda veramente pericoloso lo Spezia. C’è ancora da lavorare per costruirgli i movimenti più giusti possibile. (Dal 54’ Limonelli 5,5 – Ingresso da pesce fuor d’acqua: sbaglia una grossissima occasione ed esce dal match da cui era appena entrato).
Cardinali 7 – Ha una marcia in più, specie quando punta (e salta) il suo diretto avversario. Ancora il più brillante dell’attacco, fa sempre tutto bene nelle scelte e nella gestione, dimostrando già di essere pronto. Ha quattro polmoni, considerando che è solo alla quarta apparizione tra i pro, i margini di crescita lasciano ben sperare. Il migliore in campo, un demone.
Mazzocchi 6,5 – Non da bomber, ma da uomo squadra. Ha pochissime chance per calciare in porta, ma lavora bene nella lotta, spalle alla difesa, a far salire la squadra. Poi è glaciale dal dischetto, dopo aver atteso quasi cinque minuti. Non banale. (Dal 90’ Fontanarosa sv – L’esordio una bella notizia, che sarebbe stata anche migliore in caso di gol nel recupero).
Allenatore: Turati 6,5 – E buona questa prima. Dopo un inizio di studio, lo Spezia prende il timone del match e dalla mezz’ora è l’unica squadra in campo. Cresce nel corso del match e grazie anche all’ingresso in rosa di Capomaggio gestisce benissimo la mediana, senza mai andare in affanno. C’è tanto da limare, ma la strada sembra quella giusta.


