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Antonini, via libera alla ristrutturazione del capannone di Pertusola

Conclusa positivamente la Conferenza dei servizi per l’intervento nell’area demaniale di Lerici. Il progetto riguarda uno dei capannoni del cantiere navale e della carpenteria metallica specializzata.

Via libera alla ristrutturazione del capannone del gruppo Antonini nell’area di Pertusola, nel Comune di Lerici. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale ha concluso positivamente l’iter autorizzativo per l’intervento previsto all’interno del compendio demaniale marittimo utilizzato dall’azienda per le proprie attività di cantiere navale e carpenteria metallica specializzata. Il progetto era stato presentato dalla società concessionaria nel settembre dello scorso anno e ha richiesto un lungo percorso di valutazione, con il coinvolgimento dei diversi enti competenti. Comune di Lerici, Provincia della Spezia, Regione Liguria, Arpal, Asl 5, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Agenzia del Demanio, Agenzia delle Dogane, Marina Militare e Soprintendenza hanno espresso i rispettivi pareri, con successive integrazioni richieste alla società e ai progettisti.

L’ultimo passaggio è arrivato nelle scorse settimane, con il via libera paesaggistico rilasciato dal Comune di Lerici e il parere della Soprintendenza. Proprio quest’ultima, a luglio, aveva inoltre stabilito che il capannone interessato dall’intervento, identificato come capannone della carpenteria leggera dell’ex area industriale Pertusola, non presenta caratteristiche tali da essere sottoposto a tutela come bene culturale. L’Authority di Via del Molo ha quindi formalizzato la conclusione positiva della Conferenza dei servizi e approvato il progetto, dando di fatto il via libera all’intervento edilizio. Nella fattispecie il provvedimento riguarda un fabbricato inserito in un’area strategica per le attività industriali e cantieristiche del territorio lericino, dove il Gruppo Antonini opera in regime di concessione demaniale.

Ora, affinché i lavori possano partire, serviranno altri passi oltre ad una particolare attenzione richiesta sul fronte ambientale e della sicurezza del cantiere. Si legge nella determina che le lavorazioni dovranno essere eseguite nel rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e della disciplina relativa alla gestione dei rifiuti e dei materiali potenzialmente inquinanti, con l’obiettivo di evitare ricadute sul suolo, sulle acque e sullo specchio acqueo. Ad ogni modo, l’autorizzazione è de facto l’ultimo tassello di un procedimento avviato quasi un anno fa e concluso dopo il confronto con tutti gli enti interessati. Ora il Gruppo Antonini potrà procedere con la fase operativa della ristrutturazione, nel rispetto del progetto approvato e delle prescrizioni contenute nei numerosi pareri acquisiti durante l’iter.