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La Spezia e il “batiscafo” che sfidò il mare nell’Ottocento: la storia incredibile della Sfera Metidrica al San Giorgio

Esiste una storia poco conosciuta che lega La Spezia alla nascita delle prime sperimentazioni subacquee italiane. È quella di Pietro Corzetto Vignot, poeta, inventore e uomo dalla straordinaria curiosità, che alla fine dell’Ottocento progettò una macchina destinata a scendere nelle profondità del mare: la Sfera Metidrica, considerata un’antesignana del moderno batiscafo. A questa vicenda sarà dedicato l’appuntamento di martedì 18 agosto alle 21.15 al Castello San Giorgio, nell’ambito della rassegna “Notti al Castello 2026”. La conferenza, curata da Alessandra Del Monte in collaborazione con la Società Storica Spezzina, permetterà di riscoprire una pagina affascinante della storia scientifica e marittima spezzina, anche attraverso documenti riemersi durante le ricerche per una mostra itinerante organizzata nel 1998 a Rueglio, paese piemontese di origine di Corzetto Vignot.

La storia della Sfera è tutt’altro che quella di un semplice progetto sulla carta. Costruita nel Golfo sotto la guida dello stesso Corzetto nello stabilimento navale Vitaliani Conte e C., la struttura venne portata a San Bartolomeo e calata in mare il 29 giugno 1895 per le prime prove. Dopo sei immersioni sperimentali, la sfera arrivò nel Golfo di Lerici, dove gli esperimenti continuarono. L’impresa raggiunse un momento drammatico durante la tredicesima immersione: un problema al sistema di aria ad alta pressione impedì alla macchina di risalire: Corzetto Vignot e gli altri tre membri dell’equipaggio rimasero intrappolati sul fondo del mare per ben diciotto ore, prima di riuscire a salvarsi.

La Sfera Metidrica aveva dimensioni tutt’altro che trascurabili: secondo le ricostruzioni disponibili, pesava circa cinque tonnellate e aveva un diametro di cinque metri. L’idea era quella di creare un mezzo capace di portare persone sott’acqua per esplorare i fondali e compiere operazioni di recupero, anticipando concetti che sarebbero stati sviluppati successivamente nella tecnologia subacquea. Ma Corzetto Vignot non fu soltanto un inventore. Originario di Rueglio, arrivò alla Spezia e qui visse per molti anni, coltivando parallelamente la passione per la poesia. Il progetto della Sfera Metidrica, però, rimase il grande sogno della sua vita. Già nel 1878 compare nei suoi scritti il termine “Metidrica”, legato all’idea di una macchina capace di accompagnare l’uomo sott’acqua. Un’ambizione sorprendente per l’epoca, nata dalla mente di un poeta che aveva scelto di misurarsi con le profondità del mare.

La conferenza riporterà dunque alla luce una storia fatta di invenzione, coraggio e sperimentazione, con il Golfo della Spezia trasformato, oltre un secolo fa, in un vero laboratorio per le immersioni. L’ingresso alla serata è libero. L’appuntamento si terrà al Museo del Castello San Giorgio, in via XXVII Marzo 36. Per informazioni è possibile contattare il museo allo 0187 751142 o scrivere a sangiorgio.segreteria@comune.sp.it.