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Dal rugby al Palio, com’è nato l’equipaggio femminile del Tellaro. Le vogatrici: “Saremo alla Morin anche nel 2027”

Certe volte è proprio lontano dai primi che si trovano le storie più belle. E quella del Tellaro femminile è una di queste. Una storia nata quasi per caso, durante un terzo tempo del Rugby Spezia, e arrivata fino alla banchina della Morin, dove quattro madri quarantenni hanno deciso di mettersi in barca e affrontare la loro prima gara del Palio del Golfo.
Dopo l’esordio nell’edizione appena conclusa, il Tellaro ha già deciso di esserci anche alla prossima, la 102esima edizione del Palio. Un risultato che va oltre il piazzamento in gara e racconta soprattutto la voglia di esserci di Serena Morettini, Stefania Aldrovandi, Ilenia Salvatori e Alessia Galli, con Valentina Secci al timone e di una borgata che, nonostante le difficoltà e i pochissimi allenamenti a disposizione, ha messo insieme un equipaggio femminile partendo praticamente da zero.
Di seguito il loro racconto su come è nato l’equipaggio e come quattro mamme siano arrivate a disputare il loro primo Palio.

Il Palio del Golfo è una cosa seria. Il Palio del Golfo non va preso alla leggera. Una borgata del palio, se pur la più remota dalla passeggiata Morin, ma primo baluardo contro l’invasione saracena, il Tellaro, non può rimandare senza equipaggio femminile.

Allora succede che durante un terzo tempo del Rugby Spezia, dove il conviviale discorreva del più e del meno e delle prestazioni dei piccoli under 6, under 8 e under 12, Serena Morettini, unica vogatrice tellarina in arme, presa dall’entusiasmo, pone la fatidica domanda: “Avete impegni la prima domenica di Agosto?”. Ora, chiunque abbia i natali nel Golfo o solo respirato un po’ di fumogeno colorato negli anni passati, ha una sola risposta: “Sì”.

Affermativo con solo due opzioni: o sei a guardare le disfide o sei a vogare. Prese alla sprovvista, le altre madri presenti risposero vaghe, ma con l’insistenza di Serena, si fecero convincere a provare un allenamento. Il Palio non si prova, il Palio è una cosa seria, ma è metà giugno e arrivare alla sfilata è un attimo.

Così quattro madri quarantenni, con due allenamenti sulle spalle e vesciche fresche sulle mani si ritrovano alla Morin alla loro prima prepalio. Il coach Giovinettino se la sentiva, non importava il tempo, importava esserci, seriamente. Il tempo e il distacco alla prima uscita avrebbero fatto desistere chiunque, ma non quattro tenaci mamme di tenaci rugbisti. Allenamenti con il contagocce per via degli impegni lavorativi e familiari, prepalio via via incoraggianti e vesciche diventate calli han fatto si che si è arrivati al 2 agosto con la convinzione di esserci, non nei confronti delle altre borgate più preparate, ma esserci perché appunto, il Palio è una cosa seria.

Serena Morettini, Stefania Aldrovandi, Ilenia Salvatori e Alessia Galli, con Valentina Secci al timone in corsia 11, tensione e adrenalina mentre il pubblico infiamma e affumica la banchina. Il colpo a salve e la fatica che non tarda ad arrivare. Un solo giro di boa e l’ossigeno che fatica ad arrivare ai polmoni fino alla fine. Ultime, ma importa poco e niente. La fatica fatta diventa sorriso, il tifo dei borgatari, dei famigliari, degli amici e delle borgate vicine, ha ripagato la serietà messa nel partecipare. Quei tredici secondi di distacco finale fanno del distacco abissale della prima prepalio non un obbiettivo raggiunto, ma uno stimolo per la prossima stagione. Il Tellaro femminile ci sarà anche alla centoduesima edizione.