Le reazioni della politica
|Ronde nere a Sarzana, Ponzanelli: “Non c’è spazio per chi pensa di seminare paura”. Pd invita cittadini a presidio di solidarietà davanti al locale minacciato
Sindaco: “Comportamenti vergognosi, solidarietà alle ragazze”. Baruzzo: “Sarzana è democratica e antifascista”, Forza Italia: “Sputare ad una ragazza non è militanza ma violenza incompatibile con i valori democratici”. Pci: “Predisporremo esposto affinché venga valutata possibile rilevanza penale dei fatti”.
“Le immagini diffuse sono inaccettabili. Girare per la città incappucciati, armati di cinghie e spray urticanti, rappresenta una grave minaccia alla sicurezza urbana”. Il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli interviene così in merito a quanto accaduto avvenuto nella notte fra venerdì e sabato in pieno centro storico durante la ronda di due attivisti di una formazione di estrema destra. “Mi aspetto indagini rapide e approfondite – aggiunge da Palazzo Roderio – e, ove ne ricorrano i presupposti, l’applicazione di tutte le misure previste dalla legge, compreso il DASPO urbano. Esprimo la mia solidarietà alle giovani ragazze che, al termine di un diverbio, sono state raggiunte da uno sputo e da una spinta: comportamenti vergognosi e intollerabili, che mi auguro siano puniti. A Sarzana non c’è spazio per la violenza, le intimidazioni e per chi pensa di seminare paura”.
Condanna a quanto avvenuto espressa anche da parte della CGIL della Spezia che con il segretario generale Luca Comiti sottolinea: “Ci troviamo di fronte ad episodi di una gravità assoluta che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e che richiamano pratiche di intimidazione e di violenza che appartengono alle pagine più buie della storia del nostro Paese. Ogni rigurgito neofascista deve essere respinto con decisione dalle istituzioni e dall’intera comunità. La sicurezza si costruisce attraverso il rispetto della legalità, della convivenza civile e delle istituzioni democratiche, non con spedizioni intimidatorie o provocazioni pianificate attraverso i social network. Sarzana è una città della Resistenza, luogo simbolo della lotta di Liberazione e profondamente legata ai valori della libertà, della pace, dell’antifascismo e della Costituzione repubblicana. La sua storia rappresenta un patrimonio che appartiene a tutta la comunità e che va difeso ogni giorno. Di fronte ai tentativi di seminare odio e divisione serve una risposta unitaria delle istituzioni, delle forze politiche democratiche, delle associazioni, del sindacato e di tutti i cittadini. La vigilanza democratica non è uno slogan, ma un dovere collettivo per impedire che il linguaggio dell’odio e della violenza torni ad attecchire nei nostri territori”.
Dal centrodestra il capogruppo di Forza Italia Francesco Sergiampietri si dice “sconcertato e profondamente triste: fatti come questo feriscono l’intera comunità. Ci troviamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza e intimidazione riconducibile all’estrema destra. Sputare addosso a una ragazza, umiliarla e aggredirla non è “militanza”: è violenza, ed è incompatibile con i valori democratici. La politica ha il dovere di condannare senza ambiguità ogni forma di odio e di sopraffazione. Non possono esistere giustificazioni o silenzi di comodo quando vengono calpestati il rispetto e la dignità di una persona. Esprimo la mia solidarietà alle persone coinvolte e auspico che venga fatta rapidamente piena luce sull’accaduto, affinché eventuali responsabilità siano accertate e perseguite. Di fronte alla violenza non ci si volta dall’altra parte. Si sceglie da che parte stare: dalla parte della democrazia, del rispetto e della libertà”.
Esprimendo solidarietà alle persone coinvolte, Rifondazione Comunista con il segretario provinciale Luca Marchi evidenzia: “L’episodio avvenuto in pieno centro cittadino, con atteggiamenti di chiaro stampo squadrista, volti coperti, cinghie e spray urticanti, arriva come culmine di una serie di gravissime minacce sui social, rivolte apertamente contro militanti di sinistra e anche contro attività commerciali del centro storico, il tutto condito da richiami al fascismo e inquietanti inneggiamenti ai femminicidi. Da tempo assistiamo a uno sdoganamento politico e mediatico dell’estrema destra, con linguaggi e pratiche che alimentano odio e violenza. Quando certi messaggi vengono normalizzati, il risultato è un clima in cui aggressioni e intimidazioni trovano spazio e chi le compie si sente sempre più legittimato ad agire. Per questo riteniamo che il problema non possa essere affrontato esclusivamente come una questione di ordine pubblico. È necessario contrastare ogni rigurgito fascista sul piano politico, culturale e sociale, dando piena attuazione ai principi antifascisti della Costituzione”.
Quindi il PCI con il segretario regionale Matteo Bellegoni: “Nelle ultime settimane si sono susseguiti episodi, da parte nostra prontamente segnalati alle forze dell’ordine e cancellati nelle ultime ore dai responsabili, che destano forte preoccupazione e che non possono essere derubricati a semplici provocazioni. Sono state ripetute le minacce rivolte al nostro partito, all’Arci Canaletto ed al Taffy’s bar, rappresentati come bersagli politici e simboli dell’antifascismo, attraverso contenuti pubblicati sui social da soggetti riconducibili alla cosiddetta CMA – Comunità Militante Spezia. Emerge un quadro preoccupante caratterizzato da intimidazioni, minacce e comportamenti che richiamano pratiche e metodi tipici dell’estrema destra più aggressiva per cui certi individui si sentono tutelati dal clima in essere nel Paese venutosi a creare anche dalla sottovalutazione di una certa finta “sinistra” che ha minimizzato in troppe occasioni il valore dell’antifascismo. Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Taffy’s Bar e alla ragazza aggredita e a tutte le realtà finite nel mirino di queste campagne di odio. Allo stesso tempo ribadiamo che il nostro partito non intende sottovalutare quanto sta accadendo. Per questa ragione, nei prossimi giorni il Partito Comunista Italiano procederà alla predisposizione di un esposto alle autorità competenti, affinché venga valutata la possibile rilevanza penale dei fatti emersi, delle minacce pubblicate e delle condotte poste in essere oltre che la natura di certe realtà politiche. Proveremo a coinvolgere in questa iniziativa anche le altre organizzazioni e i soggetti colpiti; qualora ciò non fosse possibile, procederemo comunque come PCI, convinti che sia necessario utilizzare tutti gli strumenti democratici e legali per contrastare ogni rigurgito neofascista. Il Partito Comunista Italiano non si farà intimidire”.
Per il Circolo Pertini “La sindaca della città deve chiedere la convocazione urgente del comitato provinciale per l’ordine pubblico. Non può fermarsi a una doverosa condanna della violenza, deve agire d’intesa con tutte le forze dell’ordine, perché i delinquenti siano consegnati alla giustizia e perché si impedisca il ripetersi di altre situazioni di questo genere”.
Sarzana Protagonista con i consiglieri comunali Tiberi, Ambrogetti e Tonelli che si dicono “indignati, ma purtroppo non sorpresi. La città soffre e subisce continue offese non solo alla sua storia ma anche al proprio quotidiano. Tutte, e ribadiamo, tutte le forze politiche devono condannare quanto accaduto ed adoperarsi affinché questi rigurgiti nostalgici cessino.
Se qualcuno pretende di incutere timore nella cittadinanza affrontando il tema della sicurezza come è stato fatto finora, in maniera più che fallimentare, si curi piuttosto di fermare chi pensa nel 2026 di poter agire con passamontagna e cintura, protetto da chi sa chi. La cultura della convivenza e della sicurezza passa anche di lì. Ma come dicevamo non siam o sorpresi, a tutti i livelli vediamo imposizioni e toni che si stanno sempre più avvicinando ad una dittatura mascherata. Ma fino a quando la nostra libertà sarà al sicuro? Sarzana è democratica e antifascista”.


