"Cimino e i ghostwriter marziani"
|Politica
/Franciosi a Cimino: “Attribuisce al centrosinistra anche ciò che risale a un secolo fa”
5 agosto 2026 | 19:25
La presidente di Italia Viva attacca l’assessore dopo il riferimento alla storia della città e all’Arsenale: “Prima di parlare della Spezia bisogna conoscerne il passato e le trasformazioni urbanistiche”.
“Assessore Cimino ma davvero lei si prende la responsabilità di sostenere pubblicamente che la senatrice Paita ha circa 190 anni ? O forse solo 90 ? Ma quando le ingiungono di rispondere alle critiche -“mi raccomando cattivo e serio”-, perchè non fa presente di non sapere niente della città che in teoria amministra e in cui, con tutta evidenza, non vive e non ha mai vissuto? Forse, i pezzi glieli scrivono i marziani e lei li firma senza rileggerli? Ecco, allora così si spiega perché attribuisca ai consueti “quelli di prima”, agli anni del centrosinistra, la costruzione dell’Arsenale del 1862 e la scelta della seconda metà degli anni 50 (Cimino, del secolo scorso) di sviluppare la cantieristica a Spezia per dar da mangiare agli spezzini, in un’Italia ancora inconsapevole del boom economico.”. Così Antonella Franciosi , presidente Italia Viva La Spezia, controreplica alle parole dell’assessore Cimino, aggiungendo che “così si spiega anche perché mostra di non avere idea che la trasformazione urbanistica della città si deve alle amministrazioni Rosaia-Pagano-Federici, che entrato in crisi il modello di sviluppo basato sull’industria di Stato, hanno saputo immaginare una città nuova, dotandola intanto di uno strumento urbanistico – Cimino, sempre quello dell’altro comunicato-, e cercando di recuperare spazi, e gestendo crisi, e intavolando trattative con potenti realtà economiche e industriali – e certo non sempre portando a casa la pelle – e, ora sto per svelarglinene una, costruendo il salvataggio di Acam, quello che ora permette al suo Sindaco, contrarissimo nei primi giorni di mandato, di vantare eccellenti risultati nella raccolta differenziata. La città si è trasformata sì, dai tempi del centrosinistra: è diventata un fastfood, pure in crisi, a saper ascoltare le parole degli operatori, una città in cui per le famiglie è difficile trovare una casa in cui abitare ma è facile per i turisti mordere e fuggire. Cimino, chiudo anche questo mio comunicato con un suggerimento, quello di leggermi più spesso, imparerà un sacco di cose della mia città. E stia tranquillo che a Paita non glielo dico che le ha dato della mummia, ma non lo faccia più”.


