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Antognoni e Angelozzi stasera al Premio Perioli: dalla dialettica di Sartre all’arte di Tacchini
Per Jean-Paul Sartre la squadra di calcio rappresentava la metafora perfetta di un fenomeno sociale straordinario: il passaggio dalla semplice presenza di singoli individui alla nascita del «gruppo in fusione». Nelle pagine della sua Critica della ragione dialettica, il filosofo francese spiegava come undici solitudini si annullino sul campo da gioco, unendo le proprie intenzioni e le proprie libertà in una sola volontà collettiva per arginare la pressione dell’avversario. Ma questo equilibrio incandescente, per non dissolversi, ha bisogno di catalizzatori: figure capaci di incarnare la memoria, di farsi specchio della responsabilità e di custodire l’identità profonda di una comunità.
​C’è un filo sottile e affascinante che lega questa intuizione filosofica al territorio arcolano. Alla fine degli anni ’60, per tre estati successive, Sartre e Simone De Beauvoir trascorsero le loro vacanze nel borgo di Trebiano, ospiti della pittrice Hélène De Beauvoir. Fu in quel clima di fermento e incontri che il filosofo parigino divenne amico dell’artista Walter Tacchini. Ed è proprio una scultura nata dal genio di Tacchini il riconoscimento che impreziosirà la serata di questa sera alle ore 21, nella suggestiva cornice del Parco Mimma Rolla ad Arcola (in via Valentini).
​Qui andrà in scena la nuova edizione del Premio Coriolano Perioli, un appuntamento di profonda ed emozionante rilevanza civile e sportiva. Il riconoscimento è intitolato alla memoria dello storico presidente dello Spezia del 1944 — quello del leggendario titolo dei Vigili del Fuoco —, figura di enorme statura morale, deportato e ucciso nel campo di concentramento di Mauthausen il 30 aprile 1945 per aver sostenuto attivamente le formazioni partigiane.
​L’opera di Tacchini sarà consegnata nelle mani di un’icona assoluta del calcio italiano: Giancarlo Antognoni. Il “Capitano per sempre” della Fiorentina e Campione del Mondo nel 1982 rappresenta la trasposizione vivente del concetto sartriano di leader: l’uomo bandiera in cui le intenzioni di una tifoseria e di una città intera hanno trovato per anni la propria sintesi perfetta e incrollabile.
​Antognoni sarà il grande protagonista del salotto sportivo condotto nel corso della serata, condiviso con un altro ospite d’eccezione che incarna appieno il senso della vicinanza e dell’identità: Guido Angelozzi. L’attuale direttore sportivo dello Spezia Calcio è legato a questo territorio da un nodo affettivo profondo, che lo rende a tutti gli effetti una “bandiera” d’adozione. A distanza di 6 anni da quella storica notte dei play-off dell’agosto 2020 che regalò alle aquile la prima indimenticabile promozione in Serie A, Angelozzi ha compiuto una vera e propria scelta di cuore, accettando di ritornare in riva al Golfo e scendendo dalla Serie A alla Serie C pur di riabbracciare il progetto e la gente spezzina.
​Dalla filosofia dell’azione alla resistenza etica di Perioli, fino alle storie di chi alla maglia ha dedicato la vita o il cuore: la serata al Parco Mimma Rolla si preannuncia come un viaggio in cui l’arte di Tacchini, il pensiero di Sartre e il grande calcio si fondono nel nome della memoria e dei valori più autentici dello sport.