l'episodio è stato ripreso in un video diventato virale in città
|A Sarzana lite fra militanti di estrema destra e clienti di un locale, spinta e sputi a due ragazze
I fatti sono avvenuti nella notte fra venerdì e sabato a pochi metri da “Taffy’s”, un noto locale del centro storico. In precedenza sull’account Instagram della formazione era apparso un sondaggio che contemplava fra le ipotesi “Bruciare il Taffy’s” e “Liberare Filippo Turetta”. Uno dei protagonisti della ronda, armato di cinghia, ha spruzzato anche spray al peperoncino.
E’ diventato virale in pochi giorni il video dello scontro verbale e fisico avvenuto nella notte fra venerdì e sabato nel pieno centro storico di Sarzana fra due appartenenti alla formazione di estrema destra “Cma – comunità militante La Spezia Sarzana” e alcuni clienti di un frequentatissimo locale cittadino. Il diverbio, durato alcuni minuti, è poi degenerato quando uno dei due militanti della formazione fascista ha prima sputato ad una ragazza che stava facendo il video e ne ha poi spintonata un’altra. Gli animi si sono ulteriormente surriscaldati e il giovane ha spruzzato dello spray urticante brandendo anche una cinghia e mettendo in guardia il contendente dicendo “sono armato fino ai denti”. Fino a quel momento la lite era rimasta nell’ambito degli scambi verbali, nati da un post pubblicato in precedenza sull’account Instagram del gruppo (già noto per aver esposto striscioni sui fatti del 21 Luglio 1921 di Sarzana) che fra le varie opzioni ad un sondaggio fra i propri follower oltre all’agghiacciante “Liberare Filippo Turetta” (condannato per l’omicidio di Giulia Cecchettin) contemplava anche l’opzione “Bruciare il Taffy”, intenzione ribadita anche in una vignetta poi rimossa.

Taffy’s ovvero il locale del centro storico frequentato ogni fine settimana da tantissimi giovani compresi i due ragazzi e le tre ragazze che si sono poi imbattuti in modo fortuito nei due militanti – uno dei quali con il volto travisato – che stavano probabilmente facendo una ronda in via Castruccio teatro dell’episodio che non ha avuto ulteriori conseguenze. Circostanze note anche le forze dell’ordine, che si stanno adoperando per evitare che la situazione si inasprisca ulteriormente in una città dove finora la contesa politica giovanile era rimasta confinata a scritte sui muri e adesivi.


