"L’amministrazione Peracchini evita con cura il confronto"
|Italia Viva attacca la giunta: “Marola è solo un punto della questione, il mare è negato a tutta la città”
Continua Franciosi: “In questi nove anni non c’è stato un nodo relativo allo sviluppo della città e alla progettazione del futuro che sia stato affrontato. Non è un caso che non sia stato dato incarico di pensare un nuovo Puc, dopo aver lasciato maturare la decadenza della variante Federici del 2017 e che il piano regolatore spezzino sia sostanzialmente quello di vent’anni fa. L’amministrazione Peracchini – con responsabilità di tutte le sue componenti da Frija a Casati – evita con cura il confronto, anche al proprio interno, su ogni tema spinoso. E’ così su Calata Paita, è così per le preziosissime aree inutilizzate dell’Arsenale, è così per il disegno del fronte mare. E’ così per l’isolamento infrastrutturale del territorio – due temi a caso, Pontremolese e raccordo autostradale. E’ così sul futuro economico della città – area Enel, ad esempio. E’ così sul tema della sicurezza – facciamo un esempio, il ricorso agli steward. Dall’opposizione a questo modo di galleggiare sul presente, suggeriamo non per Marola, ma per la città, a Peracchini e alla autocandidata Frija di aprire un confronto serrato con il loro governo, intanto sulle aree militari inutilizzate. Ci sarebbe utile, prima della morte del centro storico, per iniziare da una cosa semplice, un parcheggio appena dietro le storiche mura dell’Arsenale che costeggiano il Lagora”.


