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Porto Venere trionfa tra i seniores con un’ultima vasca allucinante: Canaletto e Fezzano completano il podio

Ed è arrivato il momento più atteso, quello della categoria seniores che mette in palio il drappo più ambito. La Morin, come sempre, esprimerà il suo verdetto inappellabile: chi trionferà sarà il campione del Golfo sino alla prossima edizione.
Canaletto e Fezzano sono le borgate che godono dei favori del pronostico, con i vogatori del Porto Venere pronti a sputare i polmoni per giocare il più brutto degli scherzi al traguardo.
Ma tutte le imbarcazioni sono qui per vincere, per coronare i sacrifici di un anno intero con la prestazione migliore possibile.
L’esito del 101esimo Palio del Golfo è ancora da scrivere, la disfida è aperta.

Ore 19.42

Equipaggi alle sagole con un po’ di ritardo. Braccia distese, posizione d’attacco e bum! Partiti! Le prime palate sono di pura potenza, per sconfiggere l’inerzia e dare abbrivio alla prua.
La partenza è valida e dopo le prime decine di metri, con le braccia che bruciano ci si avvicina al primo giro di boa.
Incredibile quello che si è visto nel frattempo: tre moto d’acqua della Polizia di Stato hanno invaso a tutta birra il campo di regata tra la Morin e Molo Italia, prendendosi il rimprovero del comitato di regata.
Alla boa il Fezzano gira per primo, seguito a ruota da Canaletto e Porto Venere. Ma la gara è ancora lunga: mancano ancora 1.500 metri di fatica, sudore e determinazione.
Le prime tre barche procedono con lo stesso passo e si avvicinano alle boe di terra scaldando le ugole dei tifosi: Fezzano, Porto Venere e Canaletto girano quasi all’unisono. Anche la terza gara di giornata è per cuori forti.
Anche al terzo giro di boa i verdi del Fezzano sono davanti, col fiato sul collo di Canaletto e Porto Venere.
Ora è il momento di dare il 110 per cento, la schiena fa male, le braccia non ci sono quasi più, ma bisogna tenere duro, con il fisico e con la testa. Siamo all’epilogo, le prue si impennano nel serravoga degli ultimi 200 metri. La Morin è un tripudio, le prue si scambiano le posizioni e con un’ultima vasca incredibile il Porto Venere soffia la vittoria al Fezzano, sfinito, che chiude al terzo posto dietro il Canaletto. La borgata numero uno ha messo in acqua una prestazione clamorosa! E ha trionfato con merito: perché chi taglia il traguardo alla Morin ha sempre ragione.
Per il Porto Venere è la quarta affermazione dopo la doppietta 1953 e 1954 e 49 anni dopo l’ultima, nel 1977.

Nonostante qualche frizione nei giorni di avvicinamento alla gara più importante, i biancorossi hanno dato prova di essere un equipaggio affiatato e di crederci davvero sino alla fine: Matteo Turano, Nicolò Pucci, Giuseppe Liberatore e Francesco Bella, con la timoniera Emma Godani sono i trionfatori indiscussi del 101esimo Palio del Golfo. A Canaletto e Fezzano l’onore delle armi per aver portato a termine una gara tiratissima, ma nulla hanno potuto contro il finale dei figli di Venere, che hanno dato una dimostrazione memorabile di potenza e coordinazione. In paradiso anche gli allenatori Giuseppe Iaccarino, Daniele Zampieri e Valerio Pinton.
Liberatore, a 56 anni, solleva il Palio per la nona volta a 24 anni dal primo trionfo e a 11 dall’ultimo. Gli applausi dei tifosi di Canaletto e Fezzano per i loro portacolori, sono un po’ anche il giusto riconoscimento per questa incredibile storia.

I tempi

Porto Venere 11′ 08” 2
Canaletto 11′ 09” 1
Fezzano 11′ 11” 8
Fossamastra 11′ 23” 8
Cadimare 11′ 25” 4
San Terenzo 11′ 28” 1
Le Grazie 11′ 29” 2
La Spezia Centro 11′ 31” 4
Marola 11′ 32” 1
Muggiano 11′ 33” 6
Tellaro 11′ 35” 8
Venere Azzurra 12′ 04” 0
Lerici 12′ 13” 2