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Lerici Music Festival, orchestra del Carlo Felice agli Impavidi per “The Turn of the Screw”

Il teatro musicale torna protagonista al Lerici Music Festival. Nel cinquantenario della morte di Benjamin Britten, il festival propone The Turn of the Screw (Il giro di vite), tratto dall’omonimo racconto di Henry James. L’appuntamento è per venerdì 1° agosto alle 21.15 al Teatro degli Impavidi di Sarzana con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice diretta da Giuseppe Bruno; regia di Michel El Ghoul. Nel cast Sofia Savenko (la Governante), James Schouten (Peter Quint e Prologo), Melinda Hughes (Miss Jessel), Dilan Saka (Mrs Grose), Jasmine Flicker (Flora) e Nicholas Ceragioli (Miles), insieme all’Orchestra del Teatro Carlo Felice. Realizzata in collaborazione con Opera for Peace, la produzione riunisce giovani talenti internazionali e artisti affermati. “Ambientata in un’antica dimora di campagna, l’opera segue una giovane governante incaricata di occuparsi dei piccoli Miles e Flora – si legge in una nota di presentazione -. L’apparizione delle figure di Peter Quint e Miss Jessel trasforma progressivamente il racconto in un enigma psicologico, dove non è mai chiaro se i fantasmi siano reali o il riflesso delle ossessioni della protagonista. Britten traduce questa ambiguità in una scrittura musicale di straordinaria tensione, affidata a un organico cameristico di grande raffinatezza, capace di alternare trasparenza e inquietudine in un continuo gioco di chiaroscuri sonori”.
Nato in Libano e residente a Parigi, Michel El Ghoul è un artista multidisciplinare che lavora tra opera, teatro e arti visive. Dal 2023 cura scenografia, direzione artistica e produzione di Opera for Peace, firmando allestimenti presentati in sedi internazionali come la Torre Eiffel, Villa Medici, il Grand Palais e il Teatro Real di Madrid. Pianista, direttore d’orchiestra e compositore, Giuseppe Bruno è direttore del Conservatorio “Puccini” della Spezia. Convinto che un sano eclettismo sia il modo migliore per allargare la propria visione, ha frequentato in particolare la Wiener Klassik e le avanguardie storiche del ‘900.