L'intervento del gruppo e la posizione di Palazzo civico
|Frana Lerici, nasce un comitato: “Da mesi fuori casa, pronti a valutare azioni giudiziali”. Russo: “Comune presente ogni giorno. Ci troviamo di fronte a evento complesso”
Costituito da alcuni proprietari di case interdette il Comitato Zona Rossa Via del Ghetto – Via Zanelli – Salita Revellino.
Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio scorsi un’ingente frana si è staccata lungo via Zanelli, a Lerici. Un fatto in seguito al quale il Comune, con due ordinanze, ha disposto l’interdizione e l’inagibilità temporanea di un gruppo di immobili, racchiusi in una ‘zona rossa’ definita dopo l’evento franoso. Ora, alcuni proprietari di queste case ha formalmente costituito il Comitato Zona Rossa Via del Ghetto – Via Zanelli – Salita Revellino. “L’obiettivo dichiarato: ottenere trasparenza sugli atti del procedimento, tempi certi per la messa in sicurezza ed il rientro nelle abitazioni”, si legge in un comunicato del comitato, il cui atto costitutivo è stato siglato lo scorso 25 luglio; la presidenza è stata affidata a Francesco Isola, la segreteria a Cecilia Bonin. Legale del comitato è l’avv. Alessia Visdomini del Foro di Genova. “Cinque mesi senza poter rientrare a casa. Dal 4 febbraio 2026, quando una frana notturna travolse Via Zanelli portando con sé terra, alberi e un tratto di muro su alcune abitazioni, i proprietari degli immobili interdetti attendono ancora una data certa per il rientro”, si legge ancora nel comunicato. “Il Comune di Lerici ha emesso in rapida successione due ordinanze — la n. 7 del 4 febbraio e la n. 11 del 5 febbraio — che dichiaravano l’interdizione e l’inagibilità temporanea di un gruppo di fabbricati nelle tre vie colpite. Alla base dei provvedimenti, una relazione tecnica di un geologo e di un ingegnere che certificava: ‘il fenomeno franoso risulta attualmente attivo‘. Da quel giorno, i proprietari non sono più potuti rientrare nelle proprie abitazioni – prosegue la nota del neonato gruppo -. Il 4 giugno scorso, l’avv. Visdomini aveva presentato al Comune di Lerici una formale istanza di accesso agli atti, chiedendo copia dell’intero fascicolo amministrativo: ordinanze, verbali dei Vigili del Fuoco, relazioni tecniche, comunicazioni con la Regione, cronoprogrammi dei lavori. La risposta dell’Ufficio tecnico, arrivata il 10 giugno, era stata un secco rinvio: accesso differito fino alla ‘formalizzazione degli elaborati tecnici definitivi di messa in sicurezza‘. Nessun termine, nessuna distinzione tra documenti già esistenti e atti ancora da formare. I proprietari hanno contestato il provvedimento e si sono rivolti al Difensore civico della Regione Liguria. Il 23 luglio — appena due giorni prima della costituzione del comitato — il Difensore civico ha dato loro ragione. Con un provvedimento formale, ha invitato il Comune a consegnare subito la documentazione già formata e a indicare ‘in modo chiaro il termine‘ entro cui saranno resi accessibili gli elaborati definitivi, precisando che il differimento opposto ‘non appare legittimo sotto il profilo dell’omessa indicazione di un relativo termine‘. Ad oggi ancora nessuna risposta dal Comune”.
“Il 26 marzo scorso, l’allora sindaco di Lerici (Leonardo Paoletti, ndr) aveva incontrato pubblicamente i residenti. In quella sede aveva assicurato che i lavori procedevano ‘a passi veloci‘, che i finanziamenti regionali erano disponibili e che i cittadini sarebbero stati messi ‘nella condizione di avere tutte le comunicazioni che sono necessarie‘ — tasse, utenze, tempistiche, tutto. Alla riunione presenziava anche l’attuale sindaco (Marco Russo, ndr), allora assessore ai Lavori pubblici – concludono dal comitato -. La circostanza che l’attuale sindaco fosse direttamente coinvolto nella vicenda sin dall’inizio, in qualità di assessore ai Lavori pubblici, rende ancora più grave l’attuale silenzio dell’amministrazione. A distanza di quattro mesi da quelle rassicurazioni, infatti, nulla si sa in merito a quanto fatto e/o programmato. I proprietari hanno chiesto formalmente gli atti del procedimento, si sono trovati davanti a un diniego sostanziale, poi censurato da un organo di garanzia regionale. Alle parole non sono seguiti i fatti, almeno sul diritto dei cittadini di conoscere i documenti che giustificano la loro esclusione dalle proprie case da oltre cinque mesi. Il Comune ha ricevuto l’invito formale del Difensore civico ed è atteso al riscontro. Il Comitato, nel frattempo, è operativo e pronto a valutare ogni ulteriore iniziativa — amministrativa, stragiudiziale o giudiziale — per ottenere risposte concrete su tempi, responsabilità e danni subiti. I cittadini vogliono sapere”.

Frana via Zanelli, aprile 2026
Dichiarazioni e prese di posizione che vedono la replica di Palazzo civico. “L’amministrazione comunale ritiene necessario ricostruire con chiarezza il quadro della situazione, nel rispetto dei cittadini coinvolti e della verità dei fatti – si legge in un comunicato dell’amministrazione comunale di Lerici -. La frana verificatasi nel mese di febbraio ha rappresentato una delle emergenze più gravi che il territorio lericino abbia affrontato negli ultimi anni, per fortuna senza coinvolgere vite umane. Il distacco del versante collinare ha imposto, per ragioni esclusivamente legate alla tutela dell’incolumità pubblica, l’istituzione di una vasta area di interdizione e l’evacuazione delle abitazioni ricadenti nella zona a rischio. Sin dalle prime ore successive all’evento il Comune di Lerici ha operato senza interruzioni assieme a Regione Liguria e a tutti gli enti competenti per garantire assistenza alle persone residenti coinvolte nell’evacuazione e individuare le migliori soluzioni possibili. Tutti i residenti evacuati sono stati accolti inizialmente in strutture alberghiere e successivamente ricollocati in abitazioni idonee, dove potranno rimanere fino alla conclusione dell’emergenza e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Parallelamente, l’amministrazione ha adottato tutte le misure di sostegno consentite dalla normativa: ai cittadini interessati è stata annullata la Tari a partire dall’evento franoso e, per i proprietari soggetti all’imposta, è stata applicata la riduzione del 50% dell’Imu, nella misura massima consentita dalla legge”.
“Siamo pienamente consapevoli e comprendiamo il disagio e le difficoltà che questa situazione comporta. Proprio per questo il Comune è stato presente ogni giorno, mantenendo un dialogo costante con le famiglie e accompagnandole in ogni fase dell’emergenza – le parole del sindaco Marco Russo -. È tuttavia necessario ricordare che ci troviamo di fronte a un evento complesso che interessa terreni di proprietà privata già classificati come aree in dissesto. Intervenire in un contesto di questo tipo significa rispettare rigorose procedure tecniche, verifiche geologiche e prescrizioni sulla sicurezza che nessuna amministrazione può ignorare o comprimere. La tutela della vita e dell’incolumità delle persone viene prima di qualsiasi altra considerazione”.

Marco Russo, sindaco di Lerici
“L’amministrazione non ha mai promesso miracoli né indicato tempi irrealistici. Ha invece scelto di affrontare la situazione con responsabilità e trasparenza, sollecitando costantemente tutti gli enti coinvolti affinché ogni procedimento procedesse con la massima rapidità possibile – prosegue il comunicato di Palazzo civico -. In questa direzione va anche il fondamentale impegno dell’assessore regionale Raul Giampedrone e della Regione Liguria, che ha già stanziato oltre 3,8 milioni di euro destinati agli interventi necessari per la messa in sicurezza dell’area. A conferma della volontà dell’amministrazione di operare con la massima trasparenza, è stato inoltre dato seguito alle richieste di accesso alla documentazione amministrativa. Considerata la notevole mole degli atti e la necessità di garantire al tempo stesso il regolare funzionamento degli uffici comunali, il servizio Lavori pubblici ha organizzato una attività dedicata alla consultazione dei documenti relativi all’emergenza. Ogni martedì, previo appuntamento, i richiedenti possono prendere visione degli atti già formati e acquisiti al fascicolo, con possibilità di estrarne copia nei limiti previsti dalla normativa vigente. Una scelta che conferma come il Comune continui ad operare nel segno della trasparenza e della piena collaborazione istituzionale”.
“Sorprende che non si comprenda la complessità delle attività che sono state svolte fino a oggi e mi riferisco alla messa in sicurezza provvisoria del versante che è già stata completata, la rimozione di gran parte del detrito, il completamento delle indagini geologiche, in zona molto complessa, e della progettazione esecutiva dell’intervento che permetterà di rendere agibili gli immobili che verrà presentato pubblicamente nelle prossime settimane – conclude il primo cittadino Russo –. L’amministrazione comunale continuerà a fare ciò che ha fatto fin dal primo giorno: lavorare con serietà, senso delle istituzioni e responsabilità, evitando polemiche e mantenendo come unico obiettivo il ritorno delle famiglie nelle proprie abitazioni nel minor tempo possibile, compatibilmente con le condizioni di sicurezza e con i tempi tecnici imposti da un’emergenza di questa portata”.





